‘Profondo rossonero’, la triste estate del Milan

Pubblicato il autore: Gianluca Cedolin Segui

Milan
Durante quest’estate 2016 i giornali sportivi risparmiano carta e i programmi calcistici risparmiano minuti preziosi, visto che hanno un argomento in meno da trattare: il
calciomercato del Milan. Fermo, immobile come il generale Sherman, la sequoia gigante che da secoli si erge in California.
Una situazione surreale che sta facendo perdere ormai ogni speranza ai tifosi rossoneri, che si preparano ad un’altra stagione di vacche magre nonostante i segnali positivi inviati sul campo dalla truppa di Montella. Il leitmotiv è sempre lo stesso da ormai due mesi: Berlusconi ha deciso di vendere e non metterà più un soldo, ma fino a che non viene firmato il preliminare con i cinesi neanche questi ultimi possono inserire denari freschi nelle casse del Milan.
Uno scacco dal quale purtroppo difficilmente si uscirà presto, e il rischio che il mercato rossonero sia chiuso prima ancora di aprirsi (eccezion fatta per Gianluca Lapadula) che si fa tristemente sempre più concreto. Addirittura si parla di ottobre per gli innesti di capitale. E così quella che doveva essere l’estate della vendita e del conseguente rilancio rischia di trasformarsi nell’ennesima pagina nera della recente storia del Diavolo, una squadra che fino a un po’ di anni fa dominava sul campo e anche in sede di mercato, e che adesso è prigioniera di una dirigenza imbarazzante e incapace di uscire dall’impasse.

Gli obiettivi di mercato sono già stati individuati, ma più passa il tempo e più aumentano le possibilità che questi colpi sfumino. Zielinski, dinamico centrocampista polacco classe ‘94, ha aspettato per un mese i rossoneri, ma alla fine ha deciso di accasarsi al Napoli. Il centrale difensivo del Villareal Musacchio ha già un accordo di massima con il Milan, che sembra aver limato anche le ultime distanze con il sottomarino giallo, ma anche quest’operazione è bloccata fino a data da destinarsi. E così anche i vari Sosa, Arbeloa, Pavoletti (neanche stessimo parlando di Seedorf, Nesta e Shevchenko, con tutto il rispetto).
Ad oggi l’unica soluzione per aggiungere un nome alla voce “acquisti” sembra essere una cessione. Menez ha salutato ed è tornato in patria, al Bordeaux, ma il Milan ha incassato zero euro dalla vendita del funambolo francese. L’unico nome papabile è quello di Carlos Bacca, poco motivato a rimanere in rossonero e non proprio il centravanti preferito da Montella, ma anche per il colombiano le alternative scarseggiano. Mentre lui aspetta un club da Champions come Atletico e PSG, l’unica proposta concreta (e per ora rifiutata) gliel’ha fatta il West Ham. In questi giorni si parla anche di un possibile addio di Mattia De Sciglio, rilanciatosi dopo un Europeo giocato da protagonista.

Quello che purtroppo appare certo è che il Milan anche quest’anno farà un mercato povero di grandi colpi e privo anche di acquisti giovani e intelligenti. Una strategia suicida che si ripercuoterà su tutto l’ambiente rossonero, a cominciare dai tifosi, con la campagna abbonamenti che ormai è arrivata ai suoi minimi storici. La sensazione è che serva un miracolo, l’unica speranza è che Montella e i giocatori diano tutto in campo per provare a riportare il Milan dove merita di stare. Perché, cinesi o non cinesi, se sperano in un aiuto da parte della società, di sicuro non lo avranno.

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