Zaza-West Ham ufficiale: quando agli italiani non basta essere forti…

Pubblicato il autore: matteo lanzi Segui

zaza-azione-italia-settembre-2014-ifaA volte,in Italia, non basta essere bravi. Si potrebbe dire spesso,sopratutto nel mondo calcistico, dove da anni imperversa un’esterofilia disarmante, che ha logorato le basi del movimento e ha causato gravi danni a livello professionistico, si veda per credere i risultati e la rosa della Nazionale ai recenti Europei e Mondiali. Il più recente, ma probabilmente non ultimo, caso  riguarda Simone Zaza. Giovane attaccante lucano di 25 anni, arrivato l’anno scorso nella Juventus dopo aver combinato ottime cose in quel di Sassuolo, dove insieme all’altro gioiellino Berardi e guidato da Di Francesco aveva permesso alla Cenerentola Sassuolo di avere un ruolo di primo piano al gran ballo della Serie A. Nella sua prima, e a questo punto unica, stagione bianconera, Zaza raccoglie le briciole, chiuso da vecchi leoni (Mandzukic) ,da futuri campioni ( Dybala) e da giovani ultrapompati (Morata). Alla fine dell’anno, il bottino di Simone è misero, appena 19 presenze, quasi tutte costituite da spezzoni di partita, con pochissimi minuti a disposizione per dimostrare il suo valore. Nonostante ciò, Zaza va, e funziona. 5 i goal complessivi, che per molti sarebbero pochi, ma a saltare l’occhio è la media minuti giocati/ goal realizzati, la più alta tra tutti gli attaccanti italiani. Simone segna un goal ogni 192 minuti, media che per parte dell’anno risulta essere addirittura migliore, tanto da piazzarlo molto in alto nella classifica specifica fatta tra tutti gli attaccanti europei. Tra i 5 goal segnati, uno in particolare lo ricorderà per sempre, lui come la maggior parte dei tifosi juventini:il 13 Febbraio 2016, al minuto 88 della sfida dello Juventus Stadium tra la squadra di casa e il Napoli, Simone scarica un bolide da fuori area, che, dopo una deviazione, finisce alle spalle di Reina, sancendo l’1-0 grazie al quale la Juventus batterà i campani e darà un’accelerata decisiva in direzione scudetto. Nonostante lo scarso impiego, Antonio Conte decide di portarlo all’Europeo francese, contraddicendo le sue stesse dichiarazioni di qualche mese prima, dove veniva espressa l’idea di convocare solo giocatori con un minutaggio importante nei club. All’Europeo Zaza non è protagonista, lo vive un pò in disparte partecipando sporadicamente alla competizione, chiuso dalla coppia d’oro Pellè-Eder che vince e convince. Diventa eroe in negativo nei drammatici quarti contro la Germania, dove entra un minuto prima della fine dei supplementari apposta per i calci di rigore, salvo poi sbagliarlo clamorosamente causando l’ilarità di mezz’Italia. Si arriva così alla giornata di oggi, dove viene ufficializzata la cessione di Zaza al West Ham per 28 milioni  più bonus, dopo esser stato accostato a mezza Europa. Scelta forzata visto il parco attaccanti a disposizione di Allegri per la stagione appena cominciata, nel quale l’attaccante lucano avrebbe trovato verosimilmente ancora meno spazio:Dybala, Mandzukic, Pjaca, e il super top player Higuain. Un’altro italiano costretto a emigrare, un’altro calciatore nostrano che per trovare spazio deve trasferirsi all’Estero, in club anche di fascia inferiore.Sembrano ridicoli certi discorsi riguardanti la crisi del calcio italiano  fatti dagli stessi che poi vendono chiunque sia in possesso del passaporto tricolore  pur di comprare lo straniero di moda di turno. Per poi pentirsene,amaramente. Perchè il made in Italy vale, e lo dimostra. Good job Simone, see you soon (si spera)!

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