Juve, Witsel non era indispensabile

Pubblicato il autore: valerio vitali Segui

LILLE, FRANCE - JULY 01: Axel Witsel of Belgium gestures action during the UEFA EURO 2016 quarter final match between Wales and Belgium at Stade Pierre-Mauroy on July 1, 2016 in Lille, France. (Photo by Michael Regan/Getty Images)

In casa Juventus oggi come ieri, tiene banco il caso Axel Witsel. L’ acquisto sfumato del belga ha creato molti malumori all’interno della piazza juventina. Il suo mancato approdo a Torino non era indispensabile e proprio ricalcando le dichiarazioni dell’ a.d. Marotta, sarebbe stata solo la “ciliegina” sulla torta di un calciomercato che definire faraonico è anche poco. Non credo ci si possa lamentare di una campagna acquisti che ha portato a Vinovo gente come Higuain, uno dei tre attaccanti più forti al mondo e Dani Alves, che è indubbiamente il miglior terzino destro in circolazione.

In primo luogo, bisogna riflettere da un punto di vista numerico. Con l’arrivo di Witsel e la cessione (in prestito secco) di Hernanes al Genoa il numero dei centrocampisti centrali sarebbe sempre stato lo stesso, vale a dire sette. Un numero importante se si considera che la Juventus gioca praticamente tutto il campionato con il 3-5-2 e in Champions League utilizza (non sempre) il 4-3-1-2 o il 4-4-2. Dunque, sette giocatori per tre ruoli, (anche due se si tiene in considerazione il 4-4-2 che ha solo due centrali), il che vuol dire che per ogni ruolo (regista e le due mezz’ali) c’è un’alternativa, anzi, più di una.
Ai tanti che continuano a registrare il solito disco rotto che la Juventus ha i giocatori contati o ha la cosiddetta “coperta corta” come indicato anche da Marocchi ieri sera negli studi di Sky, si può rispondere con quei numeri e soprattutto con questi nomi: Pjanic, Khedira, Marchisio, Asamoah, Lemina, Hernanes, Sturaro.

Sì, è vero, Marchisio sarà pronto ed arruolabile tra soli due mesi, ma ad esempio Sturaro dovrebbe rientrare ad allenarsi col gruppo proprio in questa settimana. Asamoah è un giocatore recuperato e in moltissimi dopo il match dello Stadium contro la Fiorentina ne hanno esaltato le doti, parlando di un giocatore trovato e rinato, come ai livelli della sua stagione migliore, quella 2013-2014, dove Conte lo ha schierato praticamente sempre. Quello stesso Conte che farebbe carte false pur di portarselo con sé al Chelsea. Dove sono oggi tutti quegli ammiratori di Asamoah? Non ci sono più, si sono assottigliati alla gran massa di persone che lo vede troppo fragile fisicamente e quindi non affidabile. Un ragionamento schizofrenico, portato al suo estremo dalle pazzie del calciomercato.

Stesso discorso vale per Sami Khedira, uno che coi suoi due gol in due partite ha permesso alla Juve di essere a punteggio pieno in campionato. “E’ sempre rotto”, “Non ha i 90′ nelle gambe”, queste sono solo alcune delle dichiarazioni mirabolanti che si possono leggere nel web da parte di molti tifosi della Juventus, ma la verità parla di un dato statistico incontrovertibile: 21 vittorie in 22 partite di Serie A con Khedira in campo! Già il solo fatto di aver letto una statistica simile, dovrebbe bastare per far tacere ogni polemica legata al mancato arrivo di Witsel, funambolico e veloce, estroso, centrocampista della nazionale belga.
Ah a proposito, dove sono finiti tutti quegli esperti di calcio che lo scorso giugno, in occasione di Belgio – Italia, lo hanno definito “inutile paracarro”?. Forse solo perché si vociferava di lui come un neo- acquisto del Napoli? O del Milan? O della Roma?

A tutti quelli che da ieri sera, dopo le 23, hanno cominciato ad attaccare con veemenza l’amministratore delegato Marotta (e non si capisce per quale arcano mistero Paratici venga esonerato e al contrario, tirato in ballo solo per i bellissimi acquisti) si potrebbe far notare che il recupero di Sturaro lì in mediana e i piedi buoni (forse giusto quelli) di Hernanes, possono essere molto più utili di un Witsel, che farà sì della tatticità il suo punto di forza, ma non certo una scheggia in quanto a velocità e un giocatore che ricalca queste caratteristiche, la Juventus ce lo ha già ed è Sami Khedira. Con tutto il rispetto dovutogli, il buon vecchio Axel, non ha mai fatto vedere nulla nell’arco della sua carriera, risultando discontinuo e anche abbastanza sopravvalutato, uno che il salto di qualità allo Zenit o con la sua nazionale non lo ha mai fatto fare.
Inoltre, il fatto che solo l’Everton (non il Bayern o il Barcellona) oltre alla Juventus, fosse sulle sue tracce, dovrebbe far riflettere.

Bisogna saper distinguere l’utilità (e la qualità) dell’acquisto di un calciatore, con il fatto di dover comprare punto e basta, solo per accontentare la piazza, per togliersi uno sfizio da mostrare in pubblico in segno di vanità.
Non fosse bastato poi l’arrivo di Pjanic, strappato ad una diretta concorrente come la Roma. E’ il bosniaco il vero sostituto di Pogba e sebbene abbia caratteristiche diverse, può permettere a Marchisio di ritornare a fare la mezz’ala, ruolo in cui si è sviluppato calcisticamente e dove si sa esprimere al meglio.

In sostanza, il mancato approdo del belga, è solo il capriccio di un “tifoso bambino”, che voleva fortemente quella ciliegina, per riuscire a godersi serenamente quella torta che non mangiava da mesi.

  •   
  •  
  •  
  •