La Juventus e la sindrome di Xabi Alonso

Pubblicato il autore: mattia nesto Segui
PCaIVi2-Il mercato della Juventus di quest’anno è, senza ombra di dubbio, uno dei più faraonici della storia pluricentenaria della società torinese. I giornali italiani e internazionali si sono sprecati in lodi sperticate nei confronti del duo Marotta e Paratici, grandi artefici degli acquisti di Pjanić, Benatia, Pjaca e Higuain. Tuttavia alcuni commentatori, va detto molto minoritari, hanno fatto emergere un dato per quanto concerne il mercato della Juventus: quando i bianconeri devono acquistare in Italia “fanno la voce grossa” mentre quando si tratta di acquisti dall’estero la “potenza di fuoco” è molto minore. Questa situazione è stata ribattezzata la “sindrome di Xabi Alonso”, dal nome del superbo centrocampista spagnolo, ora in forza al Bayern di Monaco che nel 2009 era stato letteralmente ad un passo dalla Juventus. Come infatti ha dichiarato lo stesso Alonso: “La Juventus quell’anno mi voleva fortemente e con il Liverpool il trasferimento era stato già praticamente fissato. Fu Ranieri (allora tecnico juventino, ndr) a non volermi e poi la società italiana ebbe qualche dubbio sul costo del cartellino”. Ma che cosa c’entra questo affare sfumato di sette anni fa con il mercato attuale?

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Secondo una certa scuola di pensiero, prendendo giusto spunto dalla mancato arrivo di Xabi Alonso, si sostiene come la Juventus, de facto, faccia trattative di mercato soltanto con i club italiani, ben sapendo di avere capacità e possibilità di manovra, mentre con le grandi società internazionali traccheggia o, peggio, rinuncia. Vari e variegati gli esempi, anche dell’ultimissima sessione di mercato. Si prenda Witsel, il tuttofare belga dello Zenit di San Pietroburgo, dato per acquisto certo il penultimo giorno di mercato e poi sfumato il 31 agosto? In questo caso la società bianconera, pur partendo da una posizione di vantaggio (il giocatore infatti si libererà a parametro zero alla fine di questa stagione) non ha saputo portare Wistel a Torino che è rimasto così in Russia contro la sua stessa volontà. Allo stesso modo Matuidi è sfumato. Ma se si pensa all’anno scorso, quando il “nome caldo” era quello di Draxler, anche in quel caso non se n’è fatto nulla mentre dal Palermo, guarda caso società italiana, è arrivato il talentino Paulo Dybala. Se c’è una clausola fissata la Juventus la paga ma, in pratica, non è capace di trattare “a pari livello” con i top club europei.

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Insomma citando i casi e le relative differenze tra la fine delle trattative di, giusto per citare un paio di casi: Zaza, proveniente dal Sassuolo, quindi dall’Italia, acquistato, Cavani del Psg sfumato. E ancora Matic del Chelsea mai arrivato mentre gli italiani Rugani e Sturaro approdati a Torino. Questa teoria, seppur un poco rivoluzionaria, non pare priva di fondamenta. La Juventus è così affetta dalla “sindrome di Xabi Alonso”? Voi cosa ne pensate?

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