Raiola confessa: “Ibra mi ha minacciato, ecco cosa mi avrebbe fatto se non avessi portato Pogba a Manchester”

Pubblicato il autore: francesco agostini Segui
Raiola Ibra
Nervi tesi nel rapporto Raiola Ibra. Sono di qualche giorno fa le dichiarazioni scottanti di uno dei procuratori più ricchi e più invidiati del mondo, Mino Raiola, nell’ambito dell’affare Juve-Pogba-Manchester United. Ma andiamo più nello specifico e vediamo cosa è successo nel dietro le quinte di uno degli affari più costosi della storia del calcio di questi ultimi anni.

Raiola Ibra, nervi tesi

Dopo un inizio con il freno a mano tirato in quel di Manchester, Paul Pogba pare aver trovato il bandolo della matassa. Nella gloriosa gara in cui i Red Devils hanno spazzato via il Leicester di Claudio Ranieri (campione d’Inghilterra dello scorso anno) per 4-1, il francese ha finalmente preso le redini della squadra portandola alla vittoria. Non solo, però. Pogba è riuscito anche nell’intento di entrare (finalmente) nel tabellino dei marcatori. Un acquisto decisivo, dunque, che però, all’inizio, aveva suscitato tantissime perplessità, soprattutto per quanto riguarda il costo eccessivo del giocatore. Ma, al di là di questo, la vera rivelazione l’ha fatta Mino Raiola in queste ore. Il caso Raiola Ibra, infatti, è sorto perché il procuratore ha dichiarato con estrema franchezza:
Ibrahimovic quest’estate mi disse: non portare Pogba da un’altra parte o ti spezzo le gambe.” (Il Giornale)
L’intervista in questione è stata rilasciata a un giornale olandese, il De Volskrant, e ha suscitato grande clamore, soprattutto per il conclamato ruolo di ‘cattivo’ che ha Zlatan Ibrahimovic.

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Che il caso Raiola Ibra sia uno scherzo, così come siano affettuosamente scherzose le parole di Ibra, è più che ovvio. Le dichiarazioni in questione, comunque sia, forniranno molto materiale al web e ai social network, luogo dove Ibra è paragonato simpaticamente a una divinità e a un vero e proprio macho. Sono moltissime, infatti, le fotografie riguardanti Ibra con didascalie divertenti, spesso con dichiarazioni megalomani e a dir poco surreali: l’arroganza, l’ostentazione e l’innata bravura dello svedese ne hanno fatto uno dei più simpatici ‘fenomeni di internet‘. Proprio per questo suo carattere, quindi, non stentiamo a credere che lo svedese abbia alzato la cornetta per dire le suddette parole al suo amico/procuratore Mino. Il caso Raiola Ibra dunque, si può dire chiuso, e chi ne ha sicuramente beneficiato è José Mourinho.
Il portoghese, nel frattempo, sta vivendo un periodo così così a Manchester, condito più da alcune sconcertanti dichiarazioni fuori dal campo che da esaltanti prestazioni dentro. Ad esempio, ecco come si è espresso sull’arcinemico Arsene Wenger:
Un giorno lo troverò lontano da un campo di calcio e quel giorno gli spaccherò la faccia.” (La Gazzetta dello Sport)
Dichiarazioni dure, in perfetto stile Mou, a cui, però, sono immediatamente seguite le controdichiarazioni del francese:
Io ho sempre espresso in libertà i miei pensieri e se qualcuno non gradisce non è un mio problema. Io rispetto tutti i miei colleghi.”  (La Gazzetta dello Sport)
Scoppierà la pace tra i due oppure rimarranno sempre nemici per la pelle? Sinceramente non lo sappiamo. Ciò che sappiamo, però, è che adesso il portoghese in mezzo al campo ha sicuramente un’arma in più grazie al talento di Paul Pogba. Merito del caso Raiola Ibra?
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