Raiola su Guardiola: “Non ha le p… di parlarmi”. E smentisce Donnarumma al Real

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Mino Raiola

Raiola contro tutti, il superprocuratore di Ibrahimovic, Pogba e Balotelli, dopo essersi scagliato contro Jurgen Klopp, si scatena anche contro Pep Guardiola.  Così, a due giorni dal big match dell’Old Trafford tra United e City, Raiola ha deciso di attaccare l’allenatore dei Citizens Pep Guardiola: “Non ha le palle di sedersi al tavolo con me. Non mi piace, anche se non lo odio. Come allenatore non è male anche se il suo calcio è parecchio noioso”Dopo l’attacco a Klopp (“È un pezzo di m…”) ora è toccato a Guardiola. Parola scomode anche per il presidente del Real Florentino Perez: “Non è che ho un cattivo rapporto, con lui un rapporto non ce l’ho proprio. Non ho alcuna necessità di essere suo amico o nemico, ha detto alla trasmissione radiofonica ‘El Partidazo de Cope’. Poi il paragone tra Balotelli e Zlatan: “Ibrahimovic è molto più perfezionista di lui. Se Mario avesse la testa di Zlatan, a quest’ora sarebbe uno dei migliori al mondo”. In rampa di lancio nella sua scuderia c’è Gigio Donnarumma: “Se continua a crescere in questo modo allora non ci metterà molto a diventare il migliore portiere al mondo. Il Real Madrid non è interessato a lui”. Il futuro prossimo del giovanissimo portiere del Milan, fresco di esordio in Nazionale, sarà ancora rossonero, almeno per ora, parola di Raiola.

Raiola scalda la vigilia di Manchester United – Manchester City, come risponderà Guardiola?

Chissà se le parole di Raiola saranno arrivate alle orecchie di Guardiola, di sicuro concentratissimo per il primo big match della stagione, il derby contro lo United di Mourinho. Il Pep dovrà fare a meno dello squalificato Aguero, ma questa potrebbe essere l’occasione giusta per lanciare dal primo minuto il brasiliano Gabriel Jesus, ottimo protagonista con la magli del suo Brasile nelle Qualificazioni a Russia 2018. Per quanto riguarda i Red Devils, i pupilli di Raiola saranno titolari, ad eccezione di Mkhitaryan, destinato inizialmente alla panchina. Chiaramente un match della quarta giornata non può essere decisivo, ma in caso di sconfitta una delle due squadre potrebbe già affrontare il primo processo stagionale, visto gli ingenti investimenti effettuati dalle due società per tornare al vertice della Premier League.

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