Fiorentina: torna di moda il nome di Stevan Jovetic

Pubblicato il autore: massimiliano granato Segui

jovetic

In casa viola, in questi ultimi anni, è andata di moda prepotentemente la parola ” ritorno “, con risultati tutto sommato accettabili. Nella stagione 2012-2013 una notizia fece sobbalzare i tifosi dalla sedia: a cinque anni dalla separazione, tornava a vestire il viola Luca Toni, che nel biennio in riva all’Arno segnò la bellezza di 47 gol, tanto per limitarsi al campionato: il ritorno del bomber modenese, che preferì la Fiorentina al Sassuolo, suscitò più di qualche perplessità: invece andò tutto alla grande, con otto reti che contribuirono al ritorno in Europa, dopo tre stagioni di assenza. Sembrava che Toni dovesse rimanere ancora ma, l’acquisto di Gomez e la volontà dei Della Valle di promuoverlo dirigente, lo convinsero ad andare a Verona, dove confermò la sua fame di reti (ben 22 nella stagione 2014-2015). E’ stato poi il turno di Gilardino e Diamanti, anche se quest’ultimo fece solo qualche apparizione nell’anno della C2. Ben diverso fu l’apporto del Bomber di Biella,  con 48 reti dal 2008 al gennaio 2012. E anche qui, dopo una stagione accettabile (mezza, per la precisione, con 4 reti in 14 gare), sembrava che ci fossero i presupposti per un prolungamento del rapporto: invece, niente da fare: per l’ex campione del Mondo (come Toni del resto), ci fu prima il Palermo e oggi l’Empoli, anche se il futuro immediato potrebbe dire estero.
Si arriva così ai giorni nostri, con una campagna acquisti estiva che si va a sommare alle due precedenti nella gestione Sousa: deludenti. “ci vorrebbe un nome”…pensano i dirigenti viola: ed ecco l’idea Jovetic, peraltro voluto fortissimamente da Corvino, in quel lontano 2008: all’epoca molti storsero il naso, al pensiero di quel ragazzino serbo con i capelli alla Cocciante, stranamente e sinistramente somigliante ad Oscar Dertycia, fallimento quasi totale nel lontano 89-90. Invece il giovane riuscì pian piano a mettersi in luce, anche se il ciclo di Prandelli era ormai arrivato agli sgoccioli. Ci fu poi l’infortunio patito agli albori della stagione 2010-2011 (allenatore Mihajlovic) e la rinascita, nella stagione seguente, con ben 14 reti. Con l’arrivo di Montella, Jovetic confermò il suo ottimo momento, siglando ben 13 reti che portarono la viola alle soglie della Champions League, sfuggita all’ultimo tuffo a scapito del Milan. Poi l’addio all’Italia, con due stagioni incolori al Manchester City, fino all’approdo (in prestito) all’Inter, dove i lampi della sua classe sono piuttosto rari. Il resto è storia di oggi: Corvino tratta con l’Inter ma trapela che la Fiorentina voglia che sia l’Inter a pagare l’ingaggio. Nelle ultime ore di mercato la società viola fa quindi marcia indietro e i nerazzurri, secondo gli accordi, pagano i 14 milioni pattuiti con lo stesso Manchester City. C’è delusione ma non ne parla più nessuno: i viola cercano di assestarsi, anche se in zona gol (esclusa la vendemmiata contro il Qarabag in Europa League ), c’è ancora una discreta anemia. E si arriva alle ore recenti, dove il nome di Jovetic torna prepotentemente a galla: sarà la volta buona? Di certo, vista la situazione attuale là davanti, non sfigurerebbe affatto, accanto a Kalinic: e chissà che magari il croato non si sblocchi una volta per tutte.

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