Troppa concorrenza a Parigi. Pastore medita l’addio. Juventus e Milan ci pensano?

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Pastore PsgNon si annunciano tempi facili per l’argentino Javier Pastore al Paris Saint Germain. L’ex Palermo, infatti, potrebbe trovare ancora meno spazio tra i titolari della formazione parigina con l’arrivo sotto la Torre Eiffel di  Giovani Lo Celso. Pastore, mai pienamente entrato nel cuore dei tifosi parigini, potrebbe a gennaio decidere di cambiare aria. Lo riferiscono i media francesi.

Pastore negli ultimi tempi è finito nell’occhio del ciclone a causa di alcune sue “comparsate”, ritenute fin troppo frequenti dai tifosi del Paris Saint Germain, in discoteca. La goccia che ha fatto traboccare il vaso risale a una settimana fa quando in una foto pubblicata su Instagram Pastore e Verratti  sono ritratti in discoteca dopo la partita di campionato tra la squadra parigina e il Bordeaux. Ai tifosi parigini non è piaciuto l’atteggiamento dei due, alle prese con alcuni problemi di natura fisica ( poi superati quelli dell’italiano).  La permanenza di Pastore a Parigi, quindi, non è così certa. L’argentino potrebbe soffrire la forte concorrenza  che sarà ancora più folta proprio a partire da gennaio con l’arrivo a Parigi di un altro argentino, Giovani Lo Celso. Ed i media francesi hanno ipotizzato un possibile addio dell’ex Palermo nella prossima sessione di mercato. La presenza tra i partenti di Pastore potrebbe ingolosire anche alcune squadre italiane. Berlusconi, ad esempio, è un grande estimatore dell’argentino sin dai tempi del Palermo ed il Milan, in piena emergenza a centrocampo, potrebbe farci un pensierino. Difficile, però, l’operazione a causa della collocazione tattica di Pastore che nel 4 – 3 – 3 di Montella dovrebbe reinventarsi esterno d’attacco o mezzala. Su Pastore potrebbe anche gettare uno sguardo la Juventus, specialmente in caso di partenza a gennaio di Hernanes. Alla Juventus servono giocatori dalla grande esperienza internazionale e Pastore potrebbe essere uno di questi. Anche in questo caso, però, alcuni fattori “negativo” rendono difficile l’operazione : su tutti l’impossibilità di schierare il giocatore in Champions League.
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