Calciomercato Napoli: Zaza in pole, si segue anche Kalinic

Pubblicato il autore: Fabrizio Miligi Segui

Zaza al Napoli, trattative in corso
Il mercato del Napoli ruota intorno alla questione della punta: Zaza è il favorito, spuntano Defrel e Kalinic, tutto dipenderà dal budget a disposizione di Giuntoli

Zaza al Napoli: nelle ultime ore si intensificano indiscrezioni e voci su un possibile arrivo alle pendici del Vesuvio per l’attaccante del West Ham. La punta della nazionale piace molto a Sarri, per le sue doti mentali e di estrema capacità di adattamento alle tattiche. Il Napoli soffre maledettamente la mancanza di una punta di ruolo, dopo l’infortunio di Milik e l’addio di Higuain. Simone Zaza potrebbe essere un ottimo innesto, visto anche il suo desiderio di rilancio, in un periodo nero al West Ham (non ha ancora segnato un gol in nove presenze con gli Hammers). Fresco di convocazione da parte di Ventura, Zaza potrebbe partire solo se si attivasse la clausola contrattuale che prevede almeno 14 presenze con il suo attuale club. Il padre del giocatore, suo procuratore, ha espressamente gradito l’opzione Napoli, resta soltanto da avviare e concludere una trattativa non semplice con il West Ham, che ad agosto sborsò ben 28 milioni per strapparlo alla Juventus. Nodi da sciogliere sono l’ingaggio molto alto (3.5 mln a stagione) e la solita questione dei diritti d’immagine che coinvolge ogni operazione in entrata per il Napoli. Se arrivasse Zaza, il Napoli andrebbe a prendere proprio colui che con un grandissimo gol allo Juventus Stadium determinò il definitivo sorpasso dei bianconeri a discapito dei partenopei: sliding doors Zaza.

L’altro obiettivo “caldo” dei partenopei è Pavoletti: il genoano è sulla lista della spesa di Sarri già dalla scorsa stagione, ma sia il presidente rossoblù Preziosi che Pavoletti stesso hanno risposto con un secco “no”. Il bomber dei grifoni ha espressamente dichiarato di sentirsi troppo attaccato ai colori genoani, grazie ai quali è riuscito a guadagnarsi la convocazione in nazionale.

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Capitolo Kalinic: il Napoli lo cercò già in estate proponendo Gabbiadini più cash ma la Fiorentina non prese in considerazione l’offerta di De Laurentiis. Oltretutto la punta della Croazia è attualmente fermo per un infortunio muscolare, e non ha cominciato la stagione al meglio. Kalinic sarebbe perfetto per il 4-3-3 di Sarri, viste le sue capacità realizzative unite all’intelligenza tattica, ma i viola sono un cliente difficile in fase di trattativa, specie se il Napoli dovesse riproporre l’offerta soldi+Gabbiadini.

Altro giro, altra punta: Gregoire Defrel è un nome caldissimo per tante squadre di Serie A e anche all’estero. Il francese del Sassuolo sta disputando una stagione strepitosa sia in campionato che nelle coppe, vista anche l’assenza di Berardi nei neroverdi emiliani. Di Francesco lo ha convertito a prima punta nel tridente offensivo dopo vari esperimenti da seconda punta ed ala sinistra. Anche qui la questione della valutazione economica peserà molto: l’entourage del Sassuolo punta a tenersi i giocatori di rilievo, la realtà emiliana è in crescita e cedere i migliori significherebbe automaticamente chiedere molti soldi.

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Perde quotazioni Luis Muriel: l’attaccante della Sampdoria è certamente un giocatore dalle doti tecniche straordinarie, ma non convince pienamente per motivi di fragilità muscolare e disciplinari. Massimo Ferrero ha poi ribadito di ritenerlo incedibile, dopo aver rifiutato offerte da 15 milioni di euro. Discorso economico a parte, Sarri preferirebbe una punta centrale pura, in grado di far respirare i trequartisti dal gravoso compito di pressare i centrali difensivi avversari. Infine, restano nel mirino del Napoli l’esterno serbo del Newcastle Mitrovic (valutato 20 milioni), e Kessie dell’Atalanta. Indubbiamente due grandi promesse, ma Sarri è stato chiaro: vuole una punta pronta da gettare nella mischia, che conosca bene il campionato e che dia garanzie realizzative.

Tanti nomi, poche certezze: il vuoto nel reparto offensivo del Napoli fa molto rumore, visto anche il calcio proposto da Sarri. La sua squadra produce una mole di gioco impressionante, che rimane però ingolfata negli ultimi 20 metri di campo. Mertens, Callejon e Gabbiadini sono grandissimi esterni offensivi, ma non sanno attaccare frontalmente a testa bassa: urge il bomber all’ombra del Vesuvio.

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