Addio a Witsel, il suo futuro sarà la Cina

Pubblicato il autore: patrizia gallina Segui

witsel
Manca poche ore all’anno nuovo e una settimana alla riapertura del Calciomercato e molte attenzioni saranno rivolte certamente sulla Juventus.

Dalla Cina sono arrivate offerte ricchissime per il belga, con lo Shanghai Sipg del suo ex allenatore Villas-Boas che gli ha promesso un ingaggio da 18 milioni di euro più due di bonus, senza dimenticare la concorrenza del Tianjin Quanjian di Fabio Cannavaro. Witsel ci sta pensando, ma sembra pronto a dire sì.

Breve biografia di Alex Witsel

 

Nato il: 12/gen/1989 (27)

Luogo di nascita: BelgioLiège

Nazionalità: BelgioBelgio

Altezza: 1,86 m

Posizione: Centrale

Procuratore: MSM & C SARL

Attuale nazionale: BelgioBelgio

Presenze/reti: 80/8

 

Ruolo naturale :
Centrale
Altro ruolo:
Mediano
Trequartista
Valore di mercato
Valore attuale:
20,00 mln €
Ultima modifica:
27/dic/2016
Valore più alto:
35,00 mln €
03/mar/2014
Nome completo: Axel Laurent Angel Lambert Witsel
Data di nascita: 12/gen/1989
Luogo di nascita: Liège  Belgio
Età: 27
Altezza: 1,86m
Nazionalità: Belgio  Belgio
Martinica  Martinica
Posizione: Centrocampo – Centrale
Piede: destro
Procuratore: MSM & C SARL
Squadra attuale: Zenit San Pietroburgo Zenit San Pietroburgo
In rosa dal: 03/set/2012
Scadenza: 30.06.2017
Fornitore: adidas
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CARRIERA
Stagione Data Venditore Acquirente VdM Riscatto
12/13 03/set/2012 Benfica Lisbona Zenit San Pietroburgo 20,00 mln € 40,00 mln €
11/12 13/lug/2011 Standard Liegi Benfica Lisbona 10,00 mln € 9,00 mln €
06/07 01/lug/2006 Standard Liegi U19 Standard Liegi
05/06 01/lug/2005 Standard Liegi U17 Standard Liegi U19
04/05 01/lug/2004 Standard Liegi Giovanili Standard Liegi U17
Riscatto totale: 49,00 mln €
SQUADRE GIOVANILI
RRC Vottem (1995–1997), CS Visé (1997–1999), Standard Liège (1999–2006)
RENDIMENTO 16/17
Competizione          
Totale16/17: 23 1 3 1.870 1.870
16 1 2 1.286 1.286
6 1 540
1 44

 

Punti di forza: Il senso del campo, la tranquillità nella gestione del pallone, la precisione nei tocchi e nella distribuzione, la stazza che gli permette di essere identificato come un vero centrocampista moderno, che può fare le due fasi e dare grande occupazione degli spazi. Bello anche a vedersi, Axel Witsel vanta una certa eleganza nei movimenti.

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Punti deboli: La gestione del pallone nel “traffico”, il gioco a un tocco che ancora non gli appartiene totalmente, il lancio. Per la mole fisica, anche la rapidità che non sempre compensa con un sapiente utilizzo delle lunghe leve e del buon piede di cui l’ex Standard Liegi è dotato.

POTENZIALE

Campionato ideale: Paradossalmente, la Serie A. Per i ritmi non sostenuti, per lo stile di calcio tendenzialmente ragionato, anche se con una squadra che corra per lui e che gli circoli intorno potrebbe fare molto bene anche in Premier dove non si gioca troppo sui raddoppi sul portatore di palla in mezzo al campo. Di certo la Russia è un campionato di passaggio, anche se l’espressione interazionale dello Zenit ha dato modo a Axel Witsel di crescere molto di personalità, come dimostrato anche nel mondiale brasiliano dove ha cercato di operare da faro, con discreti risultati, nella nazionale belga.

Chi ci ricorda: In tanti hanno parlato di Viera, ma Axel Witsel è molto semplicemente il giocatore che Montolivo non è mai riuscito a essere. Costante, pulito, senza equivoci da mezzala, non eccessivamente compassato ma adattato, nonostante il gusto di trattenere il pallone prima di smistarlo, alle caratteristiche del calcio di oggi. Perché la vera capacità di Witsel è quella di correre il meno possibile facendo correre possibilmente la testa e gli avversari.

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Dove può arrivare: Per capirlo davvero, bisognerà aspettare la sua uscita dallo Zenit. Sarà un passo chiave della carriera, dopo che Spalletti lo ha portato a San Pietroburgo forzando sul club per ottenere il pagamento dei 40 milioni della clausola rescissoria che lo legava da pochi mesi al Benfica (che a sua volta aveva sborsato 12 milioni di euro per prelevarlo dal campionato belga). Axel Witsel è stato spesso accostato al Milan, operazione che fin’ora non è andata in porto. Il passo è diventare un vero uomo squadra, ma per farlo deve crescere nell’imposizione del fisico e nel carisma.

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