Diego Simeone andrà via a fine stagione?

Pubblicato il autore: Beniamino Gentile Segui

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Qual è il futuro di Simeone?
E’ una domanda che si stanno ponendo in tanti, in terra madrilena; in base alle voci che circolano pare che Simeone non sarà più l’allenatore dell’Atletico Madrid.
Sono, ovviamente, solo voci, che lasciano il tempo che trovano, ma, tra le tante cause individuate, c’è la volontà del tecnico argentino di maturare esperienze all’estero e, allo stesso tempo, l’idea di aver dato tutto quello che poteva all’Atletico.
Quest’ultimo, grazie alla sua gestione, è riuscito a vincere un’Europa League, una Supercoppa Uefa e una Liga, ponendo fine al duopolio formato da Real Madrid e Barcellona. A tutto ciò, si aggiungono due finali di Champions perse contro il Real, di cui una all’ultimo minuto. Sotto questo punto di vista, non è stato particolarmente fortunato, considerando che la finale dello scorso anno, 2016, l’ha persa ai rigori. Insomma, la fortuna non è girata dalla sua parte.
Grandissimi risultati se si considera la rosa a disposizione, soprattutto se paragonata a quella delle due superpotenze spagnole, sia in termini di rosa in valore assoluto, sia in termini di fatturato (come direbbe Maurizio Sarri, allenatore del Napoli, il quale ha sempre rimarcato la differenza che intercorre tra Juve e Napoli, un po’ come faceva il suo predecessore Rafa Benitez).
La sua dichiarazione “Un giorno allenerò l’Inter”, oltre ad aver esaltato i tifosi interisti in quanto desiderosi di volerlo sulla panchina della nerazzurra, ha suscitato non poche polemiche, non solo tra i media spagnoli, ma anche tra i tifosi, i quali lo contestano, non per i risultati conseguiti (ci mancherebbe, nda), bensì per la tempistica, visto che c’è ancora una stagione in corso, con la squadra impegnata in tutti i fronti, dalla Champions alla Liga, passando per la Coppa Del Rey.
E, da quella dichiarazione, l’Atletico ha accumulato due sconfitte consecutive tra Champions e Liga, come se l’effetto del Cholismo se ne sia andato; la prima, quella in Champions, non ha lasciato alcun segno, visto che è già qualificato come prima del girone, ma la seconda, contro il Villareal per 3-0, ha destato non poche preoccupazioni all’interno dell’ambiente. Sconfitta difficile da digerire, in quanto allontana l’Atletico dal Real primo in classifica, uscito vittorioso contro il Deportivo La Coruna grazie all’uomo dei minuti di recupero, Sergio Ramos.
Rimontare in campionato è difficile, soprattutto se si considera che il Real ha stabilito un nuovo record, 35 partite senza subire alcuna sconfitta, ragion per cui dovrebbero verificarsi una serie di eventi che andrebbero a favore dell’Atletico; senza dimenticare il Barcellona, il quale lotterà fino all’ultimo, affinché possa strappare per l’ennesima volta il titolo alle due squadre di Madrid. Un campionato che, al contrario di altri, si prospetta bello e avvincente.
L’auspicio dei tifosi di Madrid (quelli dell’Atletico, nda) è che Simeone, soprannominato il Cholo, riesca a compattare l’ambiente, senza farsi influenzare dalle situazioni esterne alla squadra, motivare i giocatori come ha sempre fatto (e per certi versi, ricorda Antonio Conte), perché sarebbe davvero un peccato, sia per lui che per la squadra, buttare al vento tutti gli obiettivi ancora in corso di svolgimento.
Anche se la sensazione è che le due strade, Atletico e Simeone, sono destinate a separarsi.
Immaginate se, oltre ad andar via Simeone, preparerà le valigie uno degli uomini più importanti dell’Atletico: Griezmann.

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