L’agente di De Boer sull’Inter: “Jovetic e Melo li voleva cedere già in estate”

Pubblicato il autore: Christian Vannozzi Segui

frank de boer
Non finiscono le polemiche attorno all’esonero di Frank De Boer da parte dell‘Inter. A parlare è  l’agente dell’ex tecnico interista, Guido Albers, il quale ha palesato ancora una volta tutta la sua delusione per un esonero annunciato fin dallo scorso agosto e reso necessario a causa dell’assenza della società che non ha mai sostenuto, davanti alla squadra, il tecnico olandese. Albers ha parlato ai microfoni di VICE Sports per mostrare le sue rimostranze e difendere il proprio assistito, in particolare sulle scelte di mercato, altro aspetto sul quale la dirigenza si è mostrata poco propensa a seguire le indicazioni dell’allenatore olandese.

Queste le parole di Albers sul passato interista di De Boer: “Abbiamo parlato per cinque volte con l’Inter, quindi non si può dire che la decisione finale ci abbia trovati impreparati. Tra la prima chiamata e la firma finale, però, sono trascorse diverse settimane. Probabilmente Frank avrebbe dovuto avere più tempo prima dell’inizio della stagione. Per il suo modo di lavorare è necessario più tempo e non 10 giorni prima dell’inizio della competizione. Serva da lezione. Sicuramente non ci sono state abbastanza vittorie, che è un dato di fatto. Credo, però, che l’errore di fondo sia sottostimare altri elementi come la chimica, il gruppo e i processi incontrati. Vedo che l’Inter ha ceduto giocatori come Felipe Melo e Jovetic che Frank aveva consigliato di cedere già in estate. E ora la dirigenza ha fatto ciò che lui aveva detto, credo che questo sia solo un complimento per lui. In questa finestra di mercato sono arrivate undici richieste da parte di club per Frank, ma lui ha detto no a tutti. Non ci sono richieste da top club di Premier e Bundesliga, il che è normale, però sono arrivate chiamate da squadre di media classifica in Germania e Inghilterra ed anche club che hanno problemi, così come sono arrivate richieste da Belgio e Francia. Dalla Cina, però, non sono mai arrivate richieste, ma lui non vorrebbe andare in questo momento”.

Frank De Boer doveva arrivare prima

L’agente spiega che il disastroso avvio di stagione che ha visto sul banco degli imputati il solo tecnico olandese deve imputarsi anche alla dirigenza nerazzurra, denunciando come già da diverse settimane prima dell’inizio del campionato ci siano stati frequenti contatti tra De Boer e l’Inter, che però si sono formalizzati solo dopo il troppo tardivo addio a Roberto Mancini. Una separazione quella con il tecnico marchigiano che ha permesso a De Boer di approdare a Milano solo pochi giorni prima dell’inizio del campionato, tempo assolutamente non sufficiente per un tecnico che fa dell’organizzazione di gioco il suo punto di forza.

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Frank De Boer mai in Cina

Per quanto riguarda le offerte di lavoro per l’ex tecnico interista non mancano, ma a quanto apre si sta aspettando la giusta opportunità, e soprattutto non si vogliono ripercorrere gli stessi errori fatti con l’Inter, aspettando magari l’inizio del nuovo campionato, in quanto per il gioco dell’olandese si ha bisogno di tempo e di numerose sedute tecnico-tattiche, cosa non possibile se si prende una squadra in corsa. Quello che è sicuro è che De Boer non è minimamente interessato, almeno per ora, a un’esperienza in Cina, pensando che può ancora dare del suo in Occidente.

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