Palermo, l’ennesima scommessa rosanero

Pubblicato il autore: Bitto Alessandro Segui

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Il mercato di gennaio è il cosiddetto mercato di riparazione. Infatti è collocato nel mezzo del campionato proprio per permettere alle squadre che o non hanno completato la rosa in estate, nel migliore dei casi, o hanno totalmente sbagliato il mercato precedente di rimediare, acquistando solitamente giocatori funzionali e non grandi nomi. Ecco, il Palermo è una di quelle squadre che ha fatto un mercato inadatto. Nestorovski a parte, infatti, il Palermo non è riuscito a rinforzare la rosa che la scorsa stagione si è salvata all’ultimo giro e quest’anno è nuovamente invischiata nella lotta per non retrocedere. Il mercato di gennaio, allora, dovrebbe essere basato sull’acquisto di giocatori di esperienza e che conoscono la Serie A come le proprie tasche, invece il presidente Zamparini ha deciso di voler investire su giocatori sconosciuti ai più. Il presidente nel corso degli anni ha avuto intuizioni formidabili, ma in questo momento dovrebbe ascoltare l’allenatore, Corini, che chiede giocatori che ha già allenato o di sicuro affidamento quali Bovo, Dramè e Ranocchia. Il presidente stesso ha chiamato la sua difesa “imbarazzante”, ma, a fronte dei desiderata di Corini, il Palermo è impegnato nella trattativa per portare Stefan Silva, trequartista svedese, in rosanero. Il cileno naturalizzato svedese arriva per sopperire alla probabile partenza di un altro trequartista svedese, Robin Quaison. Altro problema del Palermo è proprio questo. Le uniche scommesse vinte (o almeno a metà) vogliono lasciare il capoluogo siciliano. Quaison e Hiljemark hanno offerte da squadre che hanno ambizioni più importanti della squadra rosanero. E loro, allettati da ciò, preferiscono abbandonare la nave mentre sprofonda. Il contratto tra il Palermo e Quaison scadrà il prossimo 30 giugno e il trequartista svedese di origini ghanesi non ha la minima intenzione di rinnovare. Così la società che fa capo a Maurizio Zamparini lo cederà in questa sessione di mercato per monetizzare il più possibile, ma a malincuore dato che il numero 27 è stato l’unico a mostrare sprazzi di talento e uno dei pochi a cui aggrapparsi per salvarsi. Hiljemark, invece, nonostante la stagione difficile, ha mostrato il meglio lo scorso anno con il culmine raggiunto nella trasferta a San Siro contro il Milan, in cui lo svedese realizzò una doppietta. Ora l’ex Psv è sul mercato come confermato da Corini perché in cerca del salto di qualità con Atalanta e Torino che se lo contendono. Il poco attaccamento alla maglia dei due svedesi dovrebbe far comprendere ancor di più al vulcanico presidente quanto il Palermo necessiti di gente italiana e di esperienza, perché la salvezza lo scorso anno è passato soprattutto dalle parate di Sorrentino, dalle geometrie di Maresca e dalla qualità di Franco Vazquez. Tutti giocatori attaccati alla maglia, tutti giocatori ceduti o lasciati andare via. Adesso, invece, il club rosanero si ritrova un roster composto da giovani di belle speranze e pochi giocatori d’esperienza, Gazzi e Vitiello su tutti. Inoltre, mentre gli uomini mercato rosanero sono impegnati, uno che avrebbe onorato la maglia, avendo anche indossato la fascia di capitano,Bovo, si è trasferito a Pescara. Magari Stefan Silva si rivelerà un’altra grande plusvalenza, ma ad oggi, con la possibilità di battere l’Empoli,  sarebbe stato meglio acquistare una certezza, anziché l’ennesima scommessa rosanero.

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