Sebastian Giovinco ha rifiutato il Barcellona, lo rivela il suo agente

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Giovinco, i retroscena del no al Barcellona

Messi, Suarez , Neymar e… Giovinco questo poteva essere il poker di attaccanti a disposizione per Luis Enrique a gennaio 2016, ma l’ex juventino ha detto no al Barcellona. A rivelare il clamoroso retroscena è il procuratore di Giovinco Andrea D’Amico:“A gennaio 2016 la dirigenza blaugrana era venuta a Milano con l’intenzione di prenderlo in prestito ma Sebastian disse no. E anche Toronto non l’avrebbe lasciato andare via. È stato acquistato anche per far crescere il club, come dimostra questa annata, quando ha regalato un sogno ai tifosi italiani in Canada”. Parole che spiegano come Giovinco possa aver rifiutato di giocare in uno dei club più prestigiosi del mondo, insieme ad autentici fenomeno del calcio mondiale. Per caratteristiche tecniche Giovinco si sarebbe sposato benissimo con la filosofia catalana, che da sempre punta su giocatori dallo spiccato talento offensivo. Da tempo il Barcellona è alla ricerca di un quarto uomo per l’attacco, bravi anche ad entrare a partita in corso, così come sono stati in passato Gudjhonsen e Larsson. L’attuale riserva dei tre fenomeni, Paco Alcacer, non soddisfa Luis Enrique che quindi è costretto a spremere fino all’osso Messi,Suarez e Neymar. Tra poche settimane i tre saranno anche costretti a sorbirsi le faticose traversate oceaniche per giocare con le proprie nazionali, non proprio l’ideale per chi è impegnati su tutti i fronti come il Barcellona.

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Tentazione Cina per Giovinco, ma Toronto non molla

Tornando a Giovinco, per la Formica Atomica c’è la possibilità di andare in Cina:Due società hanno manifestato concreto interesse, che va poi trasferito al Toronto: davanti a certe cifre sarebbe dura dire no”. L’ex Parma e Juventus è attratto dai milioni orientali: “Le cifre paventate vanno di gran lunga oltre lo stipendio attuale di Sebastian – le parole di D’Amico – soprattutto perché la curva di carriera di un professionista non è lunga. Ma sarà dura strapparlo a Toronto”. Alla soglia dei 30 anni( li compie domani 26 gennaio, auguri), Giovinco è di fronte ad un altro bivio per la sua carriera, continuare negli Usa o sbarcare in Cina? Il tutto naturalmente non scordando l’Italia, dove i talenti come Giovinco non abbondano di sicuro. La prossima stagione sarà quella che porterà ai Mondiali di Russia, dove tutti ci auguriamo la partecipazione dell’Italia di Ventura. Il c.t. azzurro si è sempre detto aperto ai talenti, anche quelli che giocano lontano dall’Italia come lo stesso Giovinco o Balotelli, visto le gerarchie azzurre sono molto flessibili. Chissà che non possa essere Antonio Conte, grande estimatore di Giovinco ai tempi della Juventus, a riportare in Europa la Formica Atomica, magari come regalo per il titolo vinto dal suo Chelsea. Una cosa è certa, sarebbe bello rivedere Giovinco in un calcio più competitivo di quello statunitense o cinese. Ormai chi comanda nel calcio è il dio denaro, i giocatori vogliono guadagnare tanto e subito, ma per uno come Giovinco, cresciuto nella Juventus, è importante anche vincere e alzare trofei prestigiosi. Ancora Usa, Cina o un suggestivo ritorno in Europa? Intanto buon compleanno alla Formica Atomica, uno che fa divertire tutti gli amanti del bel calcio.

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