Allegri all’Arsenal, per Lehmann l’allenatore è inadatto: “Ma chi è?”

Pubblicato il autore: Pasquale Quaglia Segui

Dalle voci di calciomercato dovrebbe essere Massimiliano Allegri a sostituire Arsène Wenger sulla panchina dell’Arsenal. Il tecnico dei Gunners sembra essere arrivato al capolinea della sua lunga esperienza e l’interesse per l’allenatore della Juventus è consistente. Inoltre il Barcellona ha appena dichiarato che non sarà Allegri il dopo Luis Enrique. Eppure la decisione della società inglese di puntare sull’allenatore italiano non è molto gradita a un ex calciatore dell’Arsenal. Parliamo del portiere Jens Lehmann, ex calciatore della Nazionale tedesca che ha giocato anche nel Milan, il quale ci è andato giù pesante sul tecnico juventino. Al Sun ha infatti dichiarato “Con il suo arrivo all’Arsenal vinceremmo tutto? Ma chi è Allegri, con tutto il rispetto? Il suo tipo di calcio non è in sintonia con quello dell’Arsenal“. Il portiere ha poi rincarato la dose, “Uno come lui potrebbe portarci al successo? Se si guarda al tipo di calcio che sta giocando, non è in sintonia con quello dell’Arsenal“. Di Arsen Wenger, su cui sembra essersi fatto avanti il Paris Saint-Germain, invece ha detto “Ha bisogno di cambiare un po’. Deve cambiare leggermente il suo approccio. La questione è se sia disposto a cambiare“.

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Wenger e Allegri, allenatori a confronto
L’allenatore francese è un’istituzione del calcio e soprattutto dell’Arsenal. La sua carriera parte dai banchi dell’Università, una laurea più una specialistica, per arrivare, dopo una parentesi modesta da calciatore, sulle panchine del Nancy, del Monaco e su quella giapponese del Nagoya Campus. Segue l’arrivo sulla panchina dell’Arsenal che dura tutt’oggi, dove ha vinto tre Premier League.
Massimiliano Allegri invece è stato un buon calciatore di Serie A e da allenatore ha fatto una lunga gavetta che lo ha visto passare dall’Aglianese in Serie D fino al Sassuolo che ha condotto, per la prima volta nelle storia della squadra emiliana, in Serie B. Con un intervallo fatto di varie panchine. Poi l’opportunità con il Cagliari con cui si mette in mostra, lo scudetto con il Milan e l’esperienza plurivittoriosa con la Juventus.

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