Il possibile ostacolo al calciomercato da sogno dell’Inter

Pubblicato il autore: Ettore Culicetto


La potenza economica della nuova dirigenza dell’Inter non può esser messa in discussione. Già nel corso dello scorso mercato estivo la società cinese ha investito oltre cento milioni di euro per rinforzare la rosa, e l’impressione è che la somma di denaro a disposizione per costruire la squadra per il prossimo anno possa esser anche superiore.

I nomi sono già tanti, ma a sei gare dalla fine del campionato l’Inter sembra trovarsi in una posizione di classifica troppo bassa per poter convincere dei top player di livello assoluto a vestire in nerazzurro: in questo momento infatti la squadra di Pioli è settima in classifica e dunque esclusa da qualsiasi competizione europea. Fermo restando che il blasone del club, la disponibilità economica e la validità del progetto continuano a fare della squadra di Milano una meta ambita dalla stragrande maggioranza dei calciatori, è altrettanto vero che alcuni giocatori in procinto di lasciare il proprio club (ad esempio James Rodriguez e Alexis Sanchez) hanno già manifestato l’intenzione di prendere in considerazione solamente offerte di squadre che permetteranno loro di essere competitivi per la vittoria della Champions League già dal prossimo anno.

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Di diverso avviso è Fabio Caressa, il quale durante una intervista presso gli studi di Sky con le sue dichiarazioni ha lasciato sognare una parte consistente della tifoseria interista: “L’Inter con un sacco di soldi rivoluzionerà il mercato e vedrete che arriveranno dei nomi importantissimi, con o senza Europa League. Ci saranno dei nomi grossi. Un esempio? Messi”.

Sebbene l’accostamento del fenomeno argentino alla squadra di Pioli sia forse poco credibile nell’immediato, l’impressione è che, nel caso in cui il prossimo anno l’Inter dovesse arrivare a raggiungere almeno i preliminari di Champions League, giocatori del genere potrebbero veramente vestire la maglia neroazzurra vista l’immensa disponibilità economica del gruppo Suning. In effetti anche la scorsa estate sono stati fatti degli acquisti importanti, sia in termini di cifre che di qualità, ma la situazione legata all’allenatore, a partire dal cambiamento di inizio stagione sino ad arrivare ai dubbi legati alla scelta di De Boer, ha compromesso l’andamento di un’annata in cui la rosa a disposizione avrebbe potuto decisamente raggiungere una posizione di classifica superiore di quella attualmente occupata. Quel che è certo, è che il prossimo anno nel caso in cui si dovesse scegliere un allenatore con maggiore cura sin da luglio, anche solamente con qualche nuovo innesto l’Inter potrà tornare competitiva per le zone privilegiate del campionato italiano.

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I nomi per il mercato dell’Inter

Di nomi già ce ne sono tanti per la prossima stagione, dalla difesa, il settore che probabilmente sarà più rimaneggiato, all’attacco, dove si cercherà qualche innesto sulle corsie laterali. Per il reparto arretrato si pensa a calciatori che hanno già esperienza nel campionato italiano, come Rudiger, De Vrij e soprattutto Manolas, fino ad altri già affermatisi in Premier League con la maglia del Tottenham, vale a dire Walker e Alderweireld.

Inoltre, pare che degli inviati dell’Inter abbiano osservato da vicino alcuni giocatori del Monaco in occasione della gara di ritorno di Champions League contro il Borussia Dortmund: il sogno è Mbappé, ma non è da escludere che potrebbe sbarcare a Milano anche uno tra Lemar, Mendy e Bakayoko.

Per le corsie offensive restano caldi i nomi di Berardi e Bernardeschi, con il primo che sembra essere più accessibile rispetto al numero dieci viola. Rimanendo sul Made in Italy, il sogno è Verratti, ma il centrocampista azzurro sembra difficile da raggiungere senza la partecipazione alle competizioni europee. L’Inter ha dunque sei gare di campionato per assicurarsi un posto nella prossima edizione dell’Europa League e così per alzare l’asticella dei possibili acquisti.

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La prima mossa per il nuovo calciomercato è stata il rinnovo contrattuale di Ausilio, mentre il prossimo nodo da sciogliere sarà quello relativo all’allenatore. Indipendentemente che si confermi Pioli o che si scelga qualcun altro l’importante è che questa volta lo si faccia al più presto, e non a due settimane dall’inizio del campionato, per permettere alla rosa di assorbire al meglio gli schemi e di conseguenza di essere competitiva sin dalla prima giornata, e non da metà torneo come quest’anno: in ogni caso, ci sono tutti i migliori requisiti per costruire una squadra in grado di tener testa alle prime del torneo, l’importante sarà non commettere gli stessi errori della stagione in corso.

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