Milan, tra liberazione per Berlusconi e caccia al calciatore perfetto

Pubblicato il autore: Mirko Madau


Che fosse stata una cessione più obbligata dall’emergenza conti era già noto da un anno. Berlusconi ha sempre voluto cedere la società per intero senza riserve, un’idea scaturita anche su sollecitazione dei familiari. Alla fine dopo un anno di trattative con personaggi diversi (come dimenticare Mr Bee che dopo poco tempo abbandonò la strada per l’acquisto senza dare più notizie in merito alla società), il Milan è stato finalmente ceduto alla SportLux, una società con sede amministrativa a Hong Kong.

Le parole di Berlusconi sono il vero specchio della verità dietro la cessione. L’ex presidente, al quale era stato proposto un ruolo di presidente onorario poi rifiutato, vede entrambe le parti di un bicchiere, quello mezzo pieno e allo stesso tempo mezzo vuoto. Il fatto che la società sia stata venduta è effettivamente un sollievo per Berlusconi che parla proprio di benedizione per i conti. Sicuramente non è facile amministrare una società calcistica e a Berlusconi va riconosciuto il fatto che per 30 anni la società ha goduto di grandi momenti e di grandi talenti. Tuttavia bisogna anche guardare l’altro lato della medaglia. Come detto dallo stesso Berlusconi, infatti, la cessione è stata una sconfitta per motivi legati sempre alle spese di mercato.

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Milan a caccia di talenti, non solo top player milionari

Ora che la stagione sta per terminare molti giocatori sotto controllo da parte di Mirabelli potrebbero arrivare più in fretta del previsto e magari qualcuno a costo zero. Si è parlato di Aubameyang e Lacazette, ma bisogna verificare se sia i giocatori, la società e il Milan siano intenzionati ad affrontare subito degli investimenti così importanti. Per questo nell’ultima partita di Champions Mirabelli e Montella si sono recati a Monaco per Monaco-Borussia Dortmund, per monitorare due dei talenti tanto ricercati: Aubameyang e Mbappè. Per ora solo lievi contatti tra i rossoneri e i procuratori dei giocatori, il cui cartellino però ha un prezzo esorbitante. Per questo, l’attenzione si è incentrata su un altro giocatore relativamente più economico e che gioca già in Serie A. E’ Pellegrini del Sassuolo, mezz’ala della squadra calabrese, che ha la capacità di far aumentare il costo dei giocatori che vi si trasferiscono. Giocatore molto capace di scatti importanti e servizi precisi ai suoi compagni, può fungere da ala destra o trequartista all’occasione. Ma attenzione ai tiri improvvisi. La Roma però avrebbe la priorità sul giocatore per il diritto di “recompra”. Al Milan ci potrebbe arrivare perciò solo attraverso la cessione da parte della Roma per 10 milioni.  Fassone e Mirabelli sono anche alla ricerca di un regista che riesca ad armonizzare il gioco della squadra. La priorità è e resta Fabregas. Il giocatore, ormai nel mirino da pochi mesi, sarebbe in contatto con i rossoneri per un eventuale trasferimento in Italia. Il giocatore, oltre ad occuparsi della regia, funge bene anche da punta centrale e questo permette di avere un giocatore abile in due posizioni diverse. Il suo valore tuttavia non è molto alto, si parla di 35 milioni, che il Milan potrebbe facilmente investire per un giocatore così.

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