Borja Valero, il grande tradimento: a Firenze non mancherai

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui


A Firenze in cinque anni era diventato l’idolo dei tifosi: personaggio solare, sempre disponibile per un sorriso, con un modo tutto suo e particolare di vivere e innamorarsi dei fiorentini e della Fiorentina,Una cordialità contagiosa che ha stravolta la diffidenza dei cuori viola che non si innamoravano così dai tempi di un certo Gabriel Omar Batistuta.
In tanti pensavano che la storia di passione viola tra Borja Valero, la sua famiglia (il piccolo Alvaro sempre sorridente con la mamma e il papà era diventato la mascotte di tutti), non finisse mai, anche in considerazione del fatto che il centrocampista spagnolo ha già compiuto 32 anni.

Borja Valero.. l’amore dura fino a quando non finisce.
O meglio: mentre i tifosi viola continuavano ad amarlo e difenderlo appassionatamente pur dopo una stagione non propriamente brillantissima di Borja, quest’ultimo non vedeva l’ora di tradire segretamente la tifoseria, dando mandato al suo agente di procurare offerte da far valutare ai dirigenti della Fiorentina.
E così, mentre lui e la sua famiglia passeggiavano su Ponte Vecchio, con tanto di fotografi e giornalisti locali al seguito che avevano per lui sempre pronto un servizio online, il suo procuratore ha cominciato a guardarsi attorno, e prima ha portato (o meglio, avrebbe portato) un’offerta della Roma, nel caso quest’ultima avesse superato i preliminari di Champions League lo scorso anno, e poi a gennaio una offerta dalla Cina (ma il trasferimento invernale era troppo complicato per lo spagnolo).

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Il tutto fino ai giorni nostri: Borja trova subito l’accordo economico con l’Inter, super conveniente per lui, ma non sa come dirlo ai suoi appassionatissimi tifosi, che lo raggiungono persino sul luogo delle vacanze per ricordagli che lui, avendo ancora due anni di contratto con i viola, può benissimo rinunciare alla corte nerazzurra. Ed è qui che inizia il “bello”. Lui ha già l’accordo economico con l’Inter e allora cosa fa? Prova a scaricare la colpa tutta sulla dirigenza e sui Della Valle, ormai allo sbando con Firenze dopo il comunicato di vendita.
Spunta quindi (involontariamente e a sua insaputa?) un file audio in cui il “Todocampista” vagheggia presunte pressioni e rotture di scatole dirigenziali che lo constringerebbero ad andare via.

Il giochino “chiagne e fott’ ” per dirlo alla napoletana, però non riesce propriamente bene e i tifosi viola capiscono che lo spagnolo li ha miseramente traditi per un paio di anni di contratto in più e qualche (a dire il vero, molti) soldo in più. Perciò non possiamo assolutamente dire che un personaggio come Borja Valero mancherà alla piazza Viola, i quali potranno ricordare allo spagnolo che in passato hanno visto andare via giocatori come Baggio, Rui Costa, Batistuta, che di valore tecnico erano certamente a lui superiori e il cui loro amore regna ancora sovrano nonostante il trascorrere di tanti anni.

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Se voleva andare via, poteva farlo benissimo come ha dichiarato ieri Kalinic: bastava semplicemente tirare fuori quegli attributi che miseramente gli sono mancati, anzichè nascondersi dietro alla buona fede di chi lo amava, lo fotografava e aveva per lui un articolo sempre pronto da condividere tra i tifosi.
Tornerà a Firenze da avversario, probabilmente accolto come con Montolivo o Neto e non certamente come i già citati Batistuta e Rui Costa.  Non mancherà di certo alla tifoseria viola, capace di innamorarsi subito, ma anche di odiare sportivamente, come poche altre tifoserie sanno fare.

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