Il calciomercato (al contrario) della Roma

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

Il calciomercato (al contrario) della Roma sta scatenando le proteste dei tifosi romanisti, ormai ogni giorni più sgomenti dinanzi alle “strategie” dei dirigenti giallorossi che i più trovano incomprensibili, per non dire approssimative e grottesche.
Vediamo il perchè: in tanti, sulla sponda giallorossa del Tevere auspicavano l’addio di Luciano Spalletti, reo di non essere riuscito a vincere nonostante abbia avuto una squadra molto forte, dimenticando però come il tecnico toscano sia riuscito a raggiungere il secondo posto in classifica arrivando sopra al tanto osannato Napoli di Sarri.
Una volta terminato il lavoro di Spalletti, con quest’ultimo trasferitosi a Milano sulla panchina dell’Inter, ecco che a Roma è arrivato Eusebio Di Francesco, reduce da buone annate a Sassuolo, dove per altro al primo anno di serie A era stato anche esonerato.

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I tifosi romanisti si aspettavano un nome dal tecnico altisonante, ma sono stati rassicurati dal presidente Pallotta che la squadra che sarebbe stata consegnata al tecnico abruzzese sarebbe stata più forte di quella precedente.
A garanzia di tale impegno, il presidente americano ha portato nella Capitale un nuovo Ds, Monchi, artefice dei successi del Siviglia e strappato ad una folta concorrenza di grandi club.
Il nuovo direttore sportivo, osannato come il Messia dai tifosi giallorossi, ha iniziato il suo piano di rafforzamento… vendendo Salah e Paredes, perdendo Sczesczny e tentando di rifilare a tutti i costi Manolas allo Zenit San Pietroburgo. Una volta poi preso atto che la cessione del greco non andava a buon fine, ecco la decisione di vendere Rudiger al Chelsea, come se vendere un difensore al posto di un altro sia la stessa cosa.

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I tifosi giallorossi possono continuare a tremare, visto che il direttore sportivo ha intavolato una trattativa con l’Inter anche per Nainngolan. A fronte di questi addii, a cui va aggiunta anche quello di Francesco Totti, se non altro a livello di spogliatoio, e di Mario Rui (prossimo ad accasarsi al Napoli), Monchi ha portato a Roma il messicano Hector Moreno, buon difensore del Psv (ma sconosciuto ai grandi palcoscenici europei) e Karsdorp. Arriverà anche Gonalons ed è tornato a vestire i colori giallorossi anche Pellegrini, pagato tra i 10 e i 15 milioni al Sassuolo.

In sostanza, ad oggi è stata smantellata l’ossatura dell’ottima squadra dell’anno scorso, togliendo il portiere polacco, Mario Rui, Rudiger e forse Manolas, a centrocampo fuori Paredes, e in attacco fuori Totti e Salah. I sostituti sopracitati ci sembrano quantomeno discutibili. Ed ecco quindi che ci poniamo una domanda: Monchi è un fenomeno capace di trasformare buoni giocatori in fuoriclasse e allora dovremo inchinarci tutti dinanzi alle sue ottime capacità, oppure l’annata calcistica giallorossa sarà destinata a riservare poche soddisfazioni ai tifosi romanisti, soprattutto in considerazione di quando sta avvenendo a Milano, con Inter e Milan che spendono centinaia di milioni per accorciare il gap con Juventus e Napoli?

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Ci sarebbe anche una retroipotesi oltre alle due appena formulate: può essere che Pallotta, con questo calciomercato (lo ripetiamo, al contrario), voglia mandare il messaggio a tutta la piazza che o si farà presto lo stadio, oppure la Roma sarà destinata a calare vistosamente?

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