Kalinic, Borja Valero e Bernardeschi: sotto contratto con la Viola, dove andate?

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

Fanno molto rumore in casa Fiorentina le parole dei giocatori più forti della squadra che vogliono andare via: Kalinic, Borja Valero e Bernardeschi. Storie diverse, ma accomunate tutte dalla stessa voglia di lasciare Firenze. Quello che sfugge a gran parte dei tifosi e a molti giornali (che forse ignorano la realtà e fanno finta di non vederla) è che NESSUNO dei tre giocatori appena citati ha il contratto in scadenza con la Fiorentina, perciò, senza il consenso della società, può ritenersi sul mercato. Ripetiamo queste parole anche dopo le dichiarazioni di ieri sia di Kalinic, sia del presunto audio di Borja, sia dopo la decisione di non rinnovare il contratto per Bernardeschi.

Analizziamo quindi le varie situazioni, partendo da Borja Valero. Lo spagnolo ha due anni ancora di contratto con la squadra viola (fino al 2019, con ingaggio intorno ai 2 milioni. Ha 32 anni, perciò fino a 34 anni nessuno può scomodarlo dal centrocampo viola. La proposta recapitatagli dall’Inter è da cogliere al volo, visto che si parla di un triennale a 3,7 milioni l’anno: una cifra da capogiro che gli consentirebbe di avere la garanzia dello stipendio fino a 37 anni. Lui piange e manda gli audio su WhatsApp, facendo credere a tutti che è una vittima della società che lo vuole mandare via, quando invece è esattamente lui che vuole andare via, in virtù del contratto più ricco. La Fiorentina in questo senso vorrà monetizzare il più possibile la sua cessione. 

Leggi anche:  Eriksen-Inter: ecco quanto hanno sborsato i nerazzurri per acquistarlo

Caso Kalinic: anche l’attaccante croato ha un contratto con la Fiorentina fino al 2019 con ingaggio da top player se si considerano gli standard viola. Le sue parole di ieri  “Grazie Fiorentina, ma voglio andare al Milan, fare uno step successivo in una grande squadra, il mio ciclo a Firenze è finito” sono assolutamente inaccettabili. Verrebbe da chiedersi come mai il croato due anni fa ha firmato un contratto di ben 4 anni con la Fiorentina se poi considera concluso il suo ciclo dopo solo due anni. Verrebbe anche da chiedersi: ma chi era il signor Kalinic prima di venire a Firenze? Adesso che ha fatto due buone stagioni vuole andar via, dimenticando che chi comanda è la società, non lui o il suo agente. Le sue parole sono state assolutamente fuori luogo e penalizzanti per la società: se prima Corvino lo considerava cedibile solo a 30 milioni, adesso con il consenso del giocatore al trasferimento al Milan, i rossoneri non offriranno più di 15. Un comportamento deleterio e da punire. Ha fatto molto bene perciò Corvino a ribadire ieri a Fassone la volontà di non vendere il croato.

Leggi anche:  Sarri ancora non rescinde con la Juventus: ecco perché

Caso Bernardeschi: il giocatore come noto, non vuole rinnovare e la storia la si conosce già da mesi. La Fiorentina ha fatto un grande sforzo dal punto di vista economico per farlo rimanere e diventare una bandiera viola, ma il giocatore (anche lui con contratto comunque fino al 2019) ha scelto la strada del rifiuto. È chiaro che davanti ad una offerta di 40/50 milioni, nessuno lo tratterrà e il giovane italiano sarà libero di andare dove vuole. Francamente non è sembrato valere tutta quella cifra, quindi giusto cederlo, anche alla Juventus. Un affare dove ci guadagnerebbero tutti.

Alla luce di questi fatti, sconosciuti ai molti tifosi e giornalisti che mettono bocca infamando la società viola, vediamo come sono i dirigenti ad avere il coltello dalla parte del manico, forte di un contratto in essere con tutti e tre i giocatori. Chi vuole andare via, deve portare una offerta valida e se ritenuta adeguata e sufficiente, andrà via. Chi non lo farà, rimarrà inevitabilmente a Firenze, non sotto totura, ma con un contratto milionario per almeno altri due anni. Questi sono fatti, tutto il resto sono chiacchiere inutili…

  •   
  •  
  •  
  •