Lunga vita al Papu Gomez

Pubblicato il autore: Luca Bonaccorso

Alejandro Dario Gomez, per tutti Papu Gomez, oggi ha deciso di firmare il suo rinnovo di contratto con l’Atalanta: 2 milioni a stagione per cinque anni e un campionato da protagonista davanti.
Gomez però oggi non ha solamente firmato un semplice rinnovo di contratto, ma ha dato l’esempio a molti calciatori: il Papu, dopo l’ultima strepitosa stagione, a 29 anni, con un bel pò di offerte importanti sul tavolo del proprio agente, poteva benissimo far la valigia e salutare tutti. E invece non l’ha fatto. 
Ha avuto il suo (meritato) aumento di contratto senza però creare telenovelle come molti colleghi: il capitano deve sempre dare l’esempio, e Alejandro non si è tirato indietro.
Il Papu è un esempio: lui vive il calcio come un gioco, ci mette la faccia nei momenti difficili, nello spogliatoio ha sempre le parole giuste e sa sempre quando è il momento d’essersi seri e quando sdrammatizzare, e la sua strepitosa simpatia sui social lo rende un ragazzo comune, uno a cui è impossibile non voler bene senza neanche conoscerlo.
Sempre disponibile (trovatemi un’altro calciatore disposto a prestarsi per una canzone che poi è pure diventato un tormentone), gioioso e scanzonato, ma con fortissimi valori familiari.
Già ai tempi di Catania era probabilmente il più amato dal pubblico etneo, il quale tutt’ora riconosce grandissima stima verso il folletto argentino, tant’è che all’esterno del Massimino il Catania ha deciso di raffigurare i giocatori più importanti della storia rossazzurra e tra questi ci sarà pure il Papu a furor di popolo: lui dal canto suo appena può fa sempre un salto in Sicilia e non manca mai di testimoniare il suo affetto verso la città del Liotru (Elefante, ndr).
L’ambizione e la voglia di sfondare l’ha spinto in Ucraina, al Metalist, dove però è andato via per motivi più grossi e importanti di una carriera calcistica: ad accoglierlo (e salvarlo quasi) ecco l’Atalanta. Percassi l’ha coccolato da subito, a lui è bastata qualche partita per tornare in forma e diventare poi con Gasperini un autentico top player.
E lui adesso, quasi come un segno del destino o del karma fate voi, nel momento del bisogno ha deciso di non abbandonare chi ha fatto tanto per lui.
Il Papu fa sempre la differenza: che giochi esterno d’attacco, seconda punta o falso nueve.
Da oggi fa anche scuola a certi colleghi un pò troppo legati al contratto.
Le bandiere ancora esistono,  e a Bergamo si baila con el Papu! 

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