Mercato Inter, quanti dubbi: sarà una squadra più forte?

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui


L’Inter, come si apprende dai giornali e più in generale da tutti gli organi di informazione, si appresta a fare un calciomercato sontuoso, forte dei soldi cinesi del gruppo Suning.

Risolto brillantemente il problema della sistemazione dei bilanci societari entro il 30 giugno – per evitare sanzioni e penalizzazioni internazionali – senza cedere pezzi da novanta, ma solamente cedendo sapientemente dei giovani in rosa che mai avrebbero potuto trovare posto nella rosa titolare, adesso si può passare alla fase dell’acquisizione dei cartellini dei giocatori importanti.

I tifosi interisti gongolano solo al sentire dei nomi che circolano dell’ambiente nerazzurro: Di Maria, Borja Valero e Douglas Costa, tanto per citarne qualcuno.
Tutti i calciatori accostati all’Inter, tranne Borja Valero per ovvi limiti di età, hanno un prezzo di mercato oscillante tra i 50 e i 60 milioni di euro: è quindi logico pensare che spendendo queste cifre certamente non arriveranno bidoni, ma campioni capaci di esaltare i cuori dei tifosi e dei dirigenti, convinti in tal modo di colmare il gap esistente con Juventus, Roma e Napoli e rispondere colpo su colpo agli attacchi degli altri cinesi milanesi, quelli del Milan, capaci fino ad oggi di allestire una squadra molto competitiva.

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Fino a qui tutto bene, se non che esaminando la rosa dell’Inter attuale e analizzando le cessioni sinora effettutatre e quelle probabili dei giocatori già in squadra, ci si accorge di una strana anomalia: ci riferiamo in particolare ai valori dei calciatori ceduti (Banega per esempio) o a quelli sul piede di partenza: Jovetic, Brozovic, Perisic e probabilmente anche Kondogbia e Murillo.
Bene, tutti questi calciatori hanno una quotazione abbastanza importante di mercato: per Perisic l”Inter chiede non meno di 50 milioni, mentre per Brozovic 40 milioni e Murillo almeno 25.
Per non parlare di Jovetic, per cui è stata rifiutata una proposta di acquisto da parte del Siviglia per una cifra vicina ai 15 milioni di euro.
Su Candreva e Kondogbia non saranno addirittura prese in considerazione cifre inferiori ai 30 milioni per il primo, e 40 milioni per il secondo.

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Ed anche il valore dei giocatori accostati all’Inter in entrata sono ovviamente più o meno simili: per Brandt il Bayer Leverkusen non tratta per meno di 40 milioni di euro mentre per Manè il Liverpool non cederà a meno di offerte superiori a 45 milioni.

Ecco perciò che il dubbio che assale il mercato dell’Inter è: siamo sicuri che cedendo tutti i pezzi da novanta e comprandone altri, più o meno allo stesso prezzo, il risultato nel rettangolo di gioco non sarà pressoché identico a quello degli ultimi anni?
Ci spieghiamo meglio: siamo sicuri che Perisic, Brozovic, Candreva e Kondogbia siano tecnicamente inferiori ai vari Brandt, Thauvin, Konoplyanka, Borja Valero ecc…?
Ci chiediamo anche: sicuri che i comprimari come Santon o Eder (recentemente dichiarato incedibile da Spalletti) siano valide alternative ai titolari?

Inoltre, un centrocampo formato da due giocatori lenti come Borja Valero e Joao Mario e con il solo Gagliardini incontrista, non ci sembra abbastanza valido per proteggere una difesa che l’anno scorso ha fatto acqua da tutte le parti e che ancora non è stata rinnovata.

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Certamente però il mercato in entrata è ancora tutto da stabilire, ma qualche legittimo dubbio sulla compatibilità dei grandi nomi accostati in entrata all’Inter, in relazione ai calciatori in rosa dichiarati incedibili, rimane.

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