Milan, resta caldo il nome di Cuadrado. La Juventus riflette

Pubblicato il autore: Davide Martini Segui

Futuro ancora incerto per Juan Cuadrado

Il mercato è ancora lontano dalla conclusione, anzi per tradizione agosto è il mese nel quale si concludono più affari, quello nel quale le manovre impostate nei primi mesi dell’estate devono andare a concludersi, pena una lunga serie di rimpianti, il rischio che le lacune delle rose non vengano colmate e pena soprattutto il rischio di rinviare a gennaio quelle fatidiche firme che potrebbero anche, a quel punto, arrivare troppo tardi. Come d’abitudine inoltre il mercato vive di incastri e questo vale per ogni mese dell’anno, inverno compreso. Si pensi quello che sta succedendo tra varie importanti piazze italiane, per più ruoli contemporaneamente.

A muovere i fili è come sempre il Milan, che come detto deve completare la propria sontuosa campagna acquisti con almeno una pedina, che anzi dovrebbero essere tre come richiesto da Montella: attaccante, centrale difensivo e interno di centrocampo. Attenzione però che qualcosa non cambi in corsa, perché oltre a Nikola Kalinic, destinato a vincere il ballottaggio con un Andrea Belotti letteralmente blindato dal Torino, il tecnico rossonero potrebbe chiedere un altro rinforzo per la prima linea, un giocatore duttile che possa adattarsi a più assetti: 3-5-2, quello base, 4-3-3, ma pure 4-2-3-1, i moduli alternativi nella lunga stagione rossonera.

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Un giocatore insomma che risponde alle caratteristiche di Juan Cuadrado, uno che Montella conosce bene per averlo allenato a Firenze, ma che rispetto ai tempi viola è cresciuto sul piano tattico grazie alla “palestra Allegri”, che lo ha impostato con successo anche come esterno a tutta fascia. JC ha risposto con una notevole applicazione difensiva che, unita alla conoscenza con Montella, può portare ad un altro clamoroso affare sull’asse Milano-Torino. Possibile che dopo Bonucci i campioni d’Italia accettino di privarsi di un altro potenziale pezzo da 90 per rinforzare una teorica concorrente? Possibile, possibile e non si tratta né di un “complotto anti-Inter”, né di una mossa dettata dalla certezza juventina che il Milan sia ancora distante.

Semplicemente, in casa Allegri si vuole cambiare modo di attaccare, come già spiegato, e il sacrificio di Cuadrado, peraltro adeguatamente ricompensato sul piano economico da una plusvalenza che sarebbe la conseguenza delle geniali modalità di acquisto dal Chelsea, sarebbe annullato dal ritorno a tempo pieno di Marko Pjaca, peraltro utilizzabile anche a sinistra e possibile vero “acquisto” dopo il primo anno di apprendistato in Italia, e magari dall’arrivo, a gennaio, di Patrik Schick, per il quale la Juve non molla di un centimetro nonostante l’affare sia saltato per il piccolo problema cardiaco del giocatore, che peraltro non è convinto della proposta dell’Inter proprio perché vuole aspettare cenni anche “invernali” dai bianconeri.

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Un mercato di incastri, appunto, come quelli che l’arrivo di Cuadrado spalancherebbe nella rosa del Milan aprendo alla cessione di uno tra Suso e Niang, se non entrambi: per posizione più lo spagnolo, che attende ancora il rinnovo, per posto nella rosa e caratteristiche più il francese, meno adatto di Suso al ruolo di seconda punta nel 3-5-2, e teorica contropartita tecnica da destinare alla Fiorentina per arrivare a Kalinic. Che sarebbe sostituito in viola da Simeone. Incastri, appunto…

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