Nuovo addio di Cassano al Verona: il barese medita il ritiro definitivo

Pubblicato il autore: Gioacchino Moncado Segui

Addio di Cassano, il barese lascia il Verona

E’ giunta al capitolo finale la storia di Cassano al Verona. Il talento di Bari, dopo l’annunciato e poi ritrattato addio al club scaligero della scorsa settimana, ha deciso oggi di chiudere definitivamente la propria avventura con l’Hellas Verona. La “telenovela” Cassano, quindi, si chiude in un modo amaro e denso di rimpianti: l’ex Roma, Sampdoria, Parma, Milan, Inter e Real Madrid in questi primi giorni di ritiro con l’Hellas ( che aveva fortemente puntato sul fantasista dandogli una nuova chance dopo l’amaro epilogo della storia con la Sampdoria) aveva dimostrato di avere ancora i colpi per poter tornare a fare innamorare di se i tifosi non soltanto della formazione scaligera. Ma alla fine la malinconia per la lontananza con la famiglia ha avuto la meglio spingendo Cassano a dire basta.

Il nuovo fulmine a ciel sereno è arrivato nella mattinata di oggi dopo che l’altro temporale ( quello della settimana scorsa con Cassano che annuncia il ritiro per poi ritrattare) sembrava aver lasciato definitivamente spazio ad un ritrovato sole. Il fantasista, dopo qualche giorno di riflessione, ha deciso di lasciare il Verona e probabilmente anche il calcio giocato. Troppo difficili da gestire, a quanto sembra, i momenti senza allenamento per un Cassano che pare stesse vivendo con grande difficoltà e “dolore” la lontananza con la moglie i figli.  E così il talento di Bari, che anche nel pieno della sua carriera è stato protagonista di tanti colpi di scena alcuni anche clamorosi, ha nuovamente stupito tutti tornando sui propri passi e decidendo di chiudere la propria avventura con l’Hellas. Il club scaligero avrebbe dovuto presentare Cassano venerdì sera ma da qualche giorno l’ex Roma è tormentato dai dubbi, dopo una decina di giorni di ritiro vissuti fra alti e bassi: bene il campo e l’amichevole, male i momenti senza allenamento, che Cassano non è più stato in grado di gestire, dopo un anno di inattività.  Oggi la scelta definitiva di staccare la spina non solo dal Verona ma probabilmente anche dal calcio giocato. Non è ancora chiaro, infatti, se Cassano abbia deciso di appendere definitivamente le scarpette al chiodo ma resta  da capire quale nuova opportunità possa adesso presentarsi per Fantantonio, che ha ancora voglia di giocare ma allo stesso tempo non ha intenzione di allontanarsi dalla moglie e dai figli.

Leggi anche:  Sarri ancora non rescinde con la Juventus: ecco perché

A confermare l’addio di Cassano dal Verona ed allo stesso tempo a confermare i “tormenti” di Fantantonio è stato il presidente dell’Hellas Maurizio Setti, il primo ad accogliere a braccia aperte l’attaccante barese a Verona: “Questo ragazzo non ce la fa di testa, anche se fisicamente e atleticamente sta molto bene. Professionalmente non gli si può rimproverare nulla, evidentemente non riesce a rimanere sereno e lucido in un gruppo e vuole restare a casa.  Ce’è un up and down, parla e poi sta muto: è un peccato perchè dal punto di vista professionale stava facendo tutto al meglio”.

Per Cassano, se la decisione di lasciare il calcio giocato verrà confermata, si chiude una carriera iniziata  nel 1999 con la maglia del Bari: dopo l’esperienza nella squadra della sua città le avventure con Roma, Real Madrid, Milan, Inter, Parma e Sampdoria.

  •   
  •  
  •  
  •