Gioia Schick: le prime parole da romanista

Pubblicato il autore: Benedicta Felice Segui

Dopo l’ufficialità di ieri sulla cessione di Schick alla Roma, per una cifra di 42 milioni, l’attaccante ceco, lancia parole concise e dirette che non lasciano spazio a probabili interpretazioni: “Non voglio parlare del perché non sono andato alla Juve, non sono deluso, il calcio è così. Sono qui, la Roma ha le stesse ambizioni dei bianconeri e sono contento”. Poi prosegue, dicendo di non avvertire la pressione per il cambio squadra e per la cifra per la quale è stato venduto: “Di questo – sorride – parlatene con il direttore. Io sono pronto per giocare, venerdì non vedo l’ora di scendere in campo contro la Chapecoense. So che la Roma viene da un secondo posto, abbiamo grandi ambizioni, vogliamo fare un’ottima stagione e grandi cose. Non ho problemi a giocare a destra – aggiunge – perché tendo ad accentrarmi col mancino, anche se mi sento centravanti”.

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Inoltre, rifiuta il paragone con altri calciatori tipo Dybala e Totti. Sul primo afferma: “Siamo diversi, ma lui è un top player” mentre sulla leggenda giallorossa con molta umiltà dichiara: “È vero che ci siamo scritti con Francesco, mi è arrivato un messaggio ma quello che ci siamo detti, resterà un nostro segreto. Indossare la sua 10? Totti è unico, nessuno sarà mai come lui e io sono Schick”. E aggiunge: “Giampaolo mi aveva consigliato di non accettare la Roma? Sì, può essere che abbia detto qualcosa del genere, in ogni caso la decisione è stata mia”.
Le parole finali spettano a Monchi che dice la sua al riguardo: “Questa è l’ultima presentazione di un giocatore in questo mercato. Il primo giocatore che ho cercato da direttore sportivo della Roma è stato Schick ed è sempre stato un’ossessione. Non voglio entrare in questioni tecniche, deciderà l’allenatore dove impiegarlo e noi abbiamo il miglior allenatore possibile”.

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Sulla medesima linea le impressioni del mister Di Francesco: “Su Tumminello stiamo decidendo con tranquillità perché piace all’allenatore, è un patrimonio importante per la società, per Gyomber e Vainquer stiamo lavorando. Se per Castan non dovessimo trovare una squadra che piace a lui o a noi potrebbe restare qui. Non ho preso decisioni da solo, ma sempre insieme a Di Francesco e stesso discorso vale per il centrale che non prenderemo. Sono soddisfatto della rosa, tutte possono essere migliorate ma occorre avere gli strumenti finanziari. La Roma – chiarisce – ha fatto un grande sforzo e ha fatto il massimo. Anche il Real di Zidane o il Barcellona a di Guardiola possono essere migliorati ed El Shaarawy resterà qui e in generale sono Soddisfatto della rosa”.

Infine, qualche breve commento su Sabatini: “Mi resta molto lavoro per arrivare ai suoi livelli qui in Italia, anzi spero un giorno di fare come lui qui”.

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