Inter, Candreva resta in bilico. Le strategie di fine mercato dei nerazzurri

Pubblicato il autore: Benedicta Felice Segui


Giovani, giovani. E ancora giovani. Ultimi giorni di mercato pure per l’Inter, i cui tifosi sono sospesi tra la soddisfazione per il bell’inizio di campionato, che fa il paio con l’ottimo pre-season, e la perplessità per un’estate che non ha certo visto i nerazzurri nel ruolo di protagonisti assoluti del mercato.

Questo spetta di diritto al Milan, ma pure squadre come la Juventus, che non avevano certo bisogno di rivoluzioni, hanno speso di più rispetto alla formazione di Spalletti. Il perché di tutto questo non è spiegabile solo con la constatazione che la base della rosa sia solida e che si è quindi preferito puntare solo sui ritocchi, né solo con il giro di vite del governo cinese in merito agli investimenti nel calcio.

La necessità di rispettare il Fair Play Uefa ha rappresentato un ostacolo insormontabile, tale da far sfumare obiettivi sensibili come Angel Di Maria ma, soprattutto, Arturo Vidal e Alexis Sanchez. La coppia cilena, il centrocampista in particolare, sarebbe dovuta essere la “copertina” del mercato, un po’ come Bonucci al Milan.

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È andata diversamente, fatto sta che a una settimana dal gong di fine mercato in casa Inter ci sono ancora parecchi dubbi da risolvere. Il principale riguarda il futuro di Antonio Candreva, più cedibile dopo la permanenza di Perisic, ma come trascurare il fatto che i centrali a disposizione di Spalletti siano appena due, Miranda e Skriniar? Mangala è in arrivo, o quasi, anche se il Manchester City nicchia sul prestito (e comunque il rendimento del giocatore nelle ultime stagioni non è incoraggiante…), ma pure senza impegni europei tre centrali sarebbero comunque pochi. Possibile quindi un’operazione last minute e tale potrebbe essere pure la cessione di Candreva.

Il Chelsea di Conte preme e al netto dei 30 anni dell’ex laziale, un’età che va contro il business plan dei blues, al termine di una sessione non certo appagante, l’ex ct della Nazionale potrebbe ricevere questo regalo.
Spalletti, dopo essersi quasi “incatenato” per scongiurare la cessione di Perisic non farebbe altrettanto con Candreva, ma a quel punto si porrebbe il problema della sostituzione. Eder, pupillo del tecnico toscano, è stato tolto dal mercato proprio dopo che la Sampdoria lo aveva indicato come unica contropartita tecnica accettabile per far trasferire Schick in nerazzurro: piuttosto, rinunciato all’attaccante ceco.

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Una scelta apparentemente suicida, vista differenza di classe e di età, ma in ogni caso, Eder o Schick che sia, nessuno dei due giocatori potrebbe sostituire Candreva come esterno destro del tridente. Attenzione quindi a una possibilità, il varo definitivo del 4-2-3-1 al posto del terzetto d’attacco, svolta che permetterebbe a Joao Cancelo di giocare “alto” come fatto spesso a Valencia, magari davanti a D’Ambrosio, titolare a destra dopo che a sinistra Nagatomo si sta ricavando un posticino come vice Dalbert. Certo, vendere Candreva e non sostituirlo non sarebbe il massimo della vita, a quel punto un colpo arriverà in difesa o a centrocampo, ma il tempo stringe. Intanto, è fatta per Alessandro Bastoni, centrale difensivo classe ’99 dell’Atalanta, che ha già debuttato in A nella scorsa stagione.

Il giocatore resterà a Bergamo in prestito per un anno, poi cambierà maglia, ma non colori. Ecco quindi completarsi il terzetto della futura difesa della Nazionale con rappresentanti di Juventus (Rugani), Milan (Romagnoli) e Inter. Certo ai tifosi Bastoni non basterà: a Spalletti il compito di cancellare un’estate di illusioni.

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