Milan, Fassone al ‘The Guardian’: “Senza Champions, cederemo un Top Player”.

Pubblicato il autore: Alessandro Pallotta Segui

Una delle società protagoniste del mercato estivo 2017 è sicuramente il Milan che, con la coppia Fassone-Mirabelli, ha deliziato i propri tifosi con ben undici acquisti di livello:Musacchio, Kessié, Rodriguez, André Silva, Borini, Chalhanoglu, Conti, Antonio Donnarumma, Bonucci, Biglia e ultimo per ordine di arrivo:Kalinic. Insomma, una squadra completamente rivoluzionata rispetto allo scorso anno, soprattutto negli 11 titolari che scenderanno in campo contro il Cagliari. Nella prima apparizione casalinga infatti, rispetto alla prima dello scorso anno contro il Torino, scenderanno in campo solamente Suso e Donnarumma (fresco di rinnovo contrattuale) della” vecchia guardia”.

Fassone vs Pallotta
Questo mercato faraonico con oltre 200 milioni spesi da parte della società rossonera, ha sollevato molte polemiche tra dubbi espressi da presidenti, allenatori, addetti ai lavori e giornalisti. Il primo a sollevare quest’estate dei dubbi sui bilanci del Milan, è stato il presidente della Roma, James Pallotta che, alla radio americana SiriusXM, affermò che non riusciva a capire cosa stesse accadendo in quanto il Milan non avrebbe avuto i soldi per comprare la squadra, visto che avevano preso 300 milioni in prestito da conoscenti a Londra, a un interesse piuttosto alto. Aggiungendo che la società stava spendendo tanto, o almeno facendo importanti anticipi per i calciatori e che ad un certo punto, con o senza Champions League, ne avrebbero pagato le conseguenze. Immediata la replica dell’AD Fassone che, mediante un video postato sui social, risponde alle critiche invitando il presidente della Roma a non lanciare accuse infondate e a confrontare i bilanci. Subito dopo Pallotta fa marcia indietro, affermando di aver avuto delle informazioni imprecise, augurando il meglio alla nuova proprietà.

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Fassone vs D’Amico
Dopo lo 0-3 di Crotone nella prima giornata di Serie A Tim, sono stati tanti i complimenti per il nuovo Milan di Vincenzo Montella, che è apparso giovane e senza timore dell’avversario. Nel pre partita Sky però la conduttrice Ilaria D’amico si lascia sfuggire la seguente frase: “Se ci saranno tutte le coperture finanziarie, questa società ha fatto delle cose pazzesche” che ha causato grandi polemiche e il silenzio stampa del Milan nei confronti di Sky. Comunque sembra esserci pace fatta, “Milan Tv” ha comunicato che il silenzio stampa era valido solo la scorsa domenica, poiché la società Milan è stanca di sentire certi ragionamenti basati su imprecisioni e poca chiarezza.

Milan, Fassone al “The Guardian”
Per quanto riguarda il famoso debito, ecco le parole di Fassone: “Stiamo già lavorando per rimborsare Elliott e lo faremo possibilmente all’inizio del 2018. Il tasso di interesse che il Milan sta pagando sui 120milioni è alto, ma non tremendo se consideriamo il tasso nel debito che l’Inter o la Roma hanno avuto con Goldman Sachs al momento del loro finanziamento – aggiungendo – nel peggiore degli scenari nel mese di ottobre del prossimo anno il proprietario del Milan sarà Elliott. E’ uno dei più grandi fondi di investimento nel mondo che potrebbe tenere il club o rivenderlo. Pagherebbero solo 300 milioni, un prezzo davvero basso, e potrebbero fare business, il loro lavoro”.

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Intanto il Milan deve rispettare anche alcuni paletti del Fair Play Finanziario: “All’UEFA ho presentato un piano più conservativo che mostra una progressione del club anche se non raggiungerà la Champions League in questa stagione. In quel caso, l’investimento sul mercato non potrebbe essere alto e dovremmo pensare anche di vendere uno dei nostri top player”.

Quali sono gli obbiettivi stagionali? “Siamo con ogni probabilità il club più internazionale in Italia. La Juventus ha più titoli nazionali, ma il calcio europeo è nel DNA del Milan. La casa del Milan per natura deve essere la Champions League. Questo è l’obiettivo che i nostri proprietari ci hanno posto: vorrebbero vedere il Milan costantemente in Champions negli anni a venire.

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