Milan, Kalinic prende il 7 di Sheva. Il croato per Montella come Bierhoff per Zaccheroni?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
Kalinic

Milan, Kalinic arma in più per Montella

Milan, finalmente Kalinic. E’ stato l’undicesimo acquisto estivo dei rossoneri, ma anche il più sofferto e complicato. Nikola Kalinic è ufficialmente un giocatore del Milan, Montella può abbracciare il suo pupillo. Fin dallo scorso maggio l’allenatore del Milan ha avuto una sola prima scelta per l’attacco. Più di Belotti, più di Aubameyang il centravanti croato incarna al meglio le caratteristiche richieste dall’Aeroplanino. Sguardo felice, viso disteso e sorridente, questo è stato Kalinic nella conferenza stampa di presentazione. Altrettanto felici al suo fianco Marco Fassone e Massimiliano Mirabelli. Particolarmente soddisfatto l’ad rossonero che ha spiegato come non sia stato facile strappare Kalinic alla Fiorentina. Fassone ha anche dichiarato che con l’arrivo dell’ex Dnipro la rosa del Milan è completa. Una piccola bugia forse in attesa di sistemare qualche colpo in uscita. Kalinic indosserà il numero 7, una maglia mai banale dalle parti di Milanello. Nell’epoca berlusconiana è stato il numero di Donadoni, Shevchenko e Robinho. Kalinic è da sempre tifoso del Milan e vuole scrivere anche lui la storia rossonera.

Più utile che bello, questo si è sempre detto di Nikola Kalinic. Non sarà un bomber di razza, ma il croato ha delle qualità che esaltano i compagni di reparto. Montella ne apprezza la generosità e il sacrificio per la squadra abbinata a delle ottime qualità tecniche. Curiosamente Kalinic ha esordito in serie A proprio contro il Milan . Nell’agosto 2015 i rossoneri di Mihajlovic giocano al Franchi contro la Fiorentina di Paulo Sousa. Vincono i viola per 2-0, con Kalinic che fa impazzire la difesa milanista causando l’espulsione di Rodrigo Ely. Ora Kalinic ce l’ha il Milan. I rossoneri si augurano che il brutto anatroccolo diventi cigno, quale posto migliore di San Siro che di cigni ne ha già visto uno, quello di Utrecht.

Kalinic per Montella come Bierhoff per Zaccheroni?

Kalinic per Montella potrebbe rivelarsi utile come Bierhoff per Zaccheroni. Dopo valanghe di gol segnate a Udine, il centravanti tedesco arriva in rossonero insieme al suo mentore. In realtà il Milan aveva già acquistato Bierhoff prima di ingaggiare Zaccheroni. Il tedesco non è un mostro di stile, ma è tremendamente utile per il gioco dell’allenatore di Cesenatico. Il Milan 1998/1999 vince un inaspettato scudetto, grazie anche ai 20 gol segnati da Bierhoff. Montella si augura che Kalinic sia prolifico come il panzer tedesco, spingendo i rossoneri sempre più in alto. Anche in quella incredibile stagione il Milan era reduce da stagioni deludenti. Sapremo alla fine di questa stagione se i rossoneri avranno visto giusto a puntare le loro fiches su Kalinic.

Il centravanti croato non parteciperà alla trasferta macedone di Europa League per il ritorno contro lo Shkendija. Dopo il 6-0 della settimana scorsa, Montella lascerà diversi titolari a Milanello. Con tutta probabilità l’ex Dnipro esordirà con la nuova maglia contro il Cagliari. Quello contro i sardi sarà l’esordio stagionale in campionato per il Milan davanti al proprio pubblico.

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