Milan, Niang risponde a Montella: “Voglio decidere io dove giocare”

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Niang risponde a Montella, che farà ora il francese?

Milan, botta e risposta Montella-Niang. Più che del ritorno del playoff di Europa League con lo Shkendjia è il caso Niang a tenere banco in casa rossonera. Nella conferenza stampa della vigilia Montella ha chiaramente espresso il suo pensiero:”Mi dispiace per Niang, ma giocare nel Milan non deve essere uno stress”, riferendosi al certificato medico presentato dal francese. In serata a Milannews.it lo stesso Niang ha risposto così al suo allenatore:”Lo stress mi viene dalla situazione che si è creata. Voglio decidere io dove giocare, al Milan in 5 anni mi sono sempre trovato bene”. Fassone e Mirabelli avevano raggiunto un accordo con lo Spartak Mosca per la cessione di Niang. il francese preferisce il Torino del suo mentore Sinisa Mihajlovic. I granata però offrono meno dello Spartak e quindi questo blocca l’affare tra Milan e Torino. Ad una settimana dalla fine del mercato è difficile capire quale potrà essere il destino di Niang dopo il 31 agosto. Difficile ipotizzare una sua permanenza a Milanello dopo questo botta e risposta a distanza con Montella.

Un rapporto quello tra Montella e Niang vissuto tra alti e bassi fin dall’arrivo dell’allenatore napoletano a Milanello. La scorsa stagione era cominciata nel migliore dei modi per Niang. Posto da titolare, gol, assist. Due mesi in cui il francese sembrava essersi davvero preso il Milan. Poi a dicembre c’è stato un calo di rendimento, un paio di rigori sbagliati e i fischi del pubblico di San Siro. A Natale la decisione di separarsi. Niang a gennaio va al Watford e gioca una buona porzione di stagione con i londinesi. Il club di proprietà della famiglia Pozzo decide di riscattarlo, ma lui rifiuta e torna al Milan. Montella gli concede fiducia nella prima gara ufficiale con il Craiova, ma poi piano piano Ninag scivola indietro nelle gerarchie dell’Aeroplanino. Il resto è storia degli ultimissimi giorni.

Milan-Niang, un rapporto da montagne russe

M’Baye Niang, classe 1994, arriva al Milan nell’estate del 2012 dal Caen. Neanche diciottenne viene considerato uno dei talenti migliori del calcio transalpino. Allegri lo lascia un bel po’ in naftalina, poi piano piano comincia a concedergli sempre più minuti. La carriera al Milan di Niang ha un preciso spartiacque, al Camp Nou di Barcellona. I rossoneri hanno vinto 2-0 l’andata a San Siro contro Messi e compagni. Al ritorno stanno perdendo per 1-0 quando Niang si trova tutto solo in contropiede davanti a Victor Valdes, calcia e coglie un incredibile palo. Sullo sviluppo dell’azione il Barca segna il 2-0. Nel secondo tempo i blaugrana straripano e vincono per 4-0, passando il turno. Da quel palo Niang non si è forse mai più ripreso. Qualche buono sprazzo in prestito al Genoa e nella scorsa stagione. Nulla però in confronto alle promesse che aveva suscitato al suo arrivo a Milanello. Dietro tutto c’è sempre poi la presenza ingombrante di Raiola. L’ineffabile Mino è sempre attore protagonista del mercato milanista, almeno fini quando i rossoneri avranno giocatori assistiti dall’ex pizzaiolo.

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