Spinazzola e un sogno chiamato Juve: “Non chiedetemi di smettere di sognare”

Pubblicato il autore: Benedicta Felice Segui

Un ritorno chiamato Juve, un sogno che è costato fatica ma che finalmente è riuscito a concretizzarsi. Leonardo Spinazzola il terzino in prestito dalla Juve all’Atalanta lancia il suo sfogo su Instagram che sa di addio al club nerazzurro. Un messaggio chiaro e breve ma nello stesso tempo esaustivo che contiene un ringraziamento e un dispiacere per non essere stato compreso del tutto.

Queste le parole del terzino: “Mi dispiace. Mi dispiace se qualcuno si è sentito offeso, perché chi mi conosce sa prima di tutto che persona io sia e con che valori. Poter tornare alla Juventus a 24 anni è il raggiungimento di un sogno. Un sogno sudato combattuto cercato e finalmente concretizzato dopo anni di prestiti e sacrifici. Bergamo, l’Atalanta e i suoi tifosi, la famiglia Percassi, Mister Gasperini ed ogni singolo giocatore e membro dello staff sono stati per me fondamentali affinché questo sogno si potesse finalmente concretizzare lì davanti a me, e li ringrazierò sempre. Bergamo mi ha accolto, fatto maturare e crescere, mi ha sostenuto e aiutato. Io sono e sarò sempre grato all’Atalanta, che resti o non resti un giocatore nerazzurro. Perché sono un professionista e perché sono felice di vestire questi colori con cui abbiamo fatto grandi cose la scorsa stagione e qualunque cosa accadrà continuerò ad esserlo. Ma non chiedetemi di smettere di sognare. Perché ci sono treni che forse passano una volta sola nella vita ed io ora farò di tutto per prenderlo, sempre e comunque con l’Atalanta nel cuore. Leonardo”.

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Il futuro del calciatore sembra dunque già segnato, i bianconeri vorrebbero riportarlo a Torino ma la società bergamasca intende trattenerlo a Bergamo fino al giugno del 2018. Al momento infatti, sembra esserci tra i due club di un muro contro muro che non costituisce un aiuto per nessuno. Sulla decisione del calciatore, il tecnico dell’Atalanta Gasperini si è così espresso: “Se dovesse restar cambi spirito”.

Il centrocampista dell’Atalanta si distingue per le spiccate doti fisiche e atletiche, capace di resistere allo sforzo e di eccellere nel cambio del passo. Tra i suoi punti forti si evidenziano il dribbling, in particolar modo le finte, le sterzate e i doppi passi che gli offrono la possibilità di liberarsi dal suo marcatore rendendolo abile nelle giocate in rapidità. Leonardo si caratterizza per un particolare stile di gioco costituito da tocchi di prima in rapidità, affondi lungo le corsie laterali e frequenti attacchi in profondità. Le sue uniche debolezze riguardano la carenza nell’anticipo aereo e nell’accorciare sull’avversario. La sua tecnica di gioco lo rende simile a Gianluca Zambrotta al quale spesso Spinazzola ha dichiarato di ispirarsi. Il giocatore ha compiuto i primi passi nel mondo del calcio alla tenera età di 6 anni quando fa il suo ingresso nel settore giovanile della Virtus Foligno dove rimane fino ai 14 anni, età nella quale viene prelevato al Siena. Nel 2010 fa il suo debutto nella squadra che gli è rimasta nel cuore, la Juventus dove permane fino al 2013-2014, stagione durante la quale fa il suo ritorno nel Siena in prestito per trasferirsi a titolo temporaneo all’Atalanta. Il 31 agosto del 2014 fa ufficialmente il suo esordio in serie A mentre il 2 febbraio del 2015 passa in prestito al Vicenza in serie B. Nell’estate di quell’anno, precisamente nel mese di luglio, passa in prestito al Perugia tra i cadetti e a fine anno viene nuovamente ceduto all’Atalanta.

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