Donnarumma-Milan-Raiola, qualcuno è di troppo nel triangolo pericoloso

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui
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Donnarumma-Milan, storia finita?

Donnarumma-Milan, aria d’addio? Riassunto delle puntate precedenti. Gianluigi Donnarumma il 14 giugno scorso comunica al Milan di non voler rinnovare il suo contratto in scadenza di lì a pochi giorni. Il suo solerte procuratore Mino Raiola comunica al mondo le ragioni del gran rifiuto in una conferenza stampa. Dopo un mese di trattative ecco la lieta novella, Donnarumma e il Milan passano alle cose formali e firmano il tanto sospirato rinnovo fino al 30 giugno 2021. Gianluigi percepirà 6 milioni di euro netti all’anno. In più avrà al suo fianco il fratello Antonio, che come terzo portiere percepirà un milione di euro a stagione. Il solerte Mino Raiola dopo qualche settimana si affretta a dire che non crede nel progetto di Fassone e Mirabelli. Qualche giorno fa gli inviati di Sky Sport scoprono che sul contratto di Donnarumma non c’è alcuna clausola rescissoria.

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Il Milan vince con il Bologna, ma si comincia a parlare di mail del clan Raiola dirette a Casa Milan. Il solerte procuratore avrebbe in mente di fare ricorso perché Gianluigi non sarebbe stato sereno al momento della firma. Il Milan avrebbe fatto pressioni illecite per far firmare il rinnovo di contratto al suo giovane portiere. A questo punto esplode la rabbia della Curva Sud rossonera. “Ora vattene, la pazienza è finita”, questo lo striscione esposto dalla parte più calda del tifo rossonero. Donnarumma viene contestato dai tifosi milanisti durante il riscaldamento. negli spogliatoi Gianluigi scoppia a piangere e viene consolato da Bonucci. Il capitano rossonero fa lo stesso a fine primo tempo, quando Donnarumma si rivolge agli infuriati supporters rossoneri. Il Milan vince 3-0 con il Verona, ma la telenovela Donnarumma è riaperta. Ancora una volta.

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Donnarumma-Milan-Raiola, un finale già scritto

Quando si ha Mino Raiola come procuratore si sa che non si resta a lungo nella stessa squadra. Basta guardare alle carriere di Balotelli e Ibrahimovic, esponenti di spicco della scuderia dell’ex pizzaiolo di Angri. I rapporti tra il solerte procuratore di Donnarumma e Massimiliano Mirabelli sono tutt’altro che cordiali.” La nostra posizione è chiara: noi non abbiamo bisogno di vendere nessuno. Se mai qualche giocatore volesse andare via ce lo deve dire, anche se poi ovviamente devono essere accontentate le nostre richieste Noi non vi facciamo prendere per il collo. Gigio è un ragazzo eccezionale, ci ho parlato fino ad un minuto fa  e non ci ha mai detto di voler andare via. Magari c’è qualche signore che vorrebbe organizzare qualcosa, ma noi tuteleremo il Milan in ogni sede. C’è qualche signore che sta diventando più showman che altro, noi ci ridiamo sopra, ma non gliela faremo passare”. Non serve aggiungere altro.

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Ora la situazione sembra piuttosto chiara. Tra Donnarumma, il Milan e Raiola qualcuno è di troppo. Sembra poco percorribile l’ipotesi che Gianluigi si separi dal suo solerte procuratore. Come sembra poco probabile che il tutto venga ricomposto tra le varie parti in causa. Il finale della telenovela sembra essere già stato scritto. Donnarumma lascerà il Milan a giugno al miglior offerente. Lui guadagnerà ancora di più, il suo solerte procuratore idem. I rossoneri perderanno un grande talento, ma se ne faranno una ragione. La pazienza è finita, caro Gianluigi. Ormai non sei più un bambino, hai 18 anni e non puoi più nasconderti dietro nessuno. Neanche dietro la famiglia o il solerte procuratore. Onori e oneri di essere un giovane plurimilionario.

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