Inter-Pordenone, Spalletti con l’allarme riserve. Mercato aperto a gennaio?

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Inter-Pordenone, che fatica senza i titolari
. “A gennaio non faremo niente, la rosa va bene così”, chissà se il diessw nerazzurro Piero Ausilio ha cambiato idea dopo la partita contro il Pordenone. Per la prima volta in stagione Luciano Spalletti ha mandato in campo tante seconde linee. Da Karamoh a Dalbert fino a Cancelo, i nuovi acquisti non hanno entusiasmato. Certo non era facile giocare dopo tante settimane in naftalina, ma era lecito attendersi qualcosa in più da questi giocatori. Il più positivo è stato Cancelo. L’ex Valencia, una volta riportato a destra, ha giocato una discreta partita, creando diversi pericoli alla difesa del Pordenone. Lento e con poche idee il centrocampo. Senza Borja Valero, Vecino-Gagliardini hanno inciso poco sulla manovra nerazzurra. Male l’attacco. Eder ha faticato giocando da seconda punta, Pinamonti non ha l’ha mai praticamente vista. Il giovane attaccante è stato sostituito a fine primo tempo. Non proprio la serata che si augurava prima della partita.

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La musica è un po’ cambiata con l’ingresso di Brozovic, Perisic e, nel finale dei tempi regolamentare, di Icardi. Anche se i titolari nerazzurri sono sembrati scendere in campo con una certa sufficienza. Il Pordenone ha resistito fino ai rigori, con qualche affanno, ma non patendo più di tanto gli attacchi dell’Inter. Anzi nel primo tempo sono stati i friulani ad andare vicino al gol, colpendo anche un clamoroso palo. La faccia di Spalletti a fine partita diceva tutto, forse a gennaio è il caso di intervenire se si vuole davvero sognare in grande per questa Inter.

Inter-Pordenone, una serata storica per i “ramarri”

Inter-Pordenone, che serata per i friulani. Il 12 dicembre 2017 resterà a lungo nella mente e nel cuore dei tifosi del Pordenone. Erano in 4mila a San Siro, chiassosi e rumorosi come non mai. Ci hanno creduto per tutti i 120 minuti, soffrendo con i ragazzi di Leonardo Colucci impegnati a resistere agli assalti dell’Inter. Peccato che non siano stati premiati da un gol. La qualificazione sarebbe stata un vero e proprio miracolo, ma ai ramarri va bene così. La nebbiosa serata di San Siro può regalare nuove convinzioni al Pordenone in vista del campionato. Giocando con questo spirito nessun traguardo è vietato ai neroverdi. La prima, storica, promozione in serie B non è un sogno per Berrettoni e compagni.

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Inter-Pordenone ha confermato che in Coppa Italia le sorprese sono sempre dietro l’angolo. I friulani non hanno imitato l’Alessandria di due stagioni fa, quando i grigi si arrampicarono fino alla semifinale contro il Milan. L’Inter ora invece aspetta nei quarti di finale la vincente dell’ottavo di finale tra Milan e Verona. Il match è in programma questa sera alle 21 a San Siro. Nell’impianto milanese ci sarà ancora profumo di Pordenone, di calcio vero. Quello che ormai sempre più spesso si vive solo in provincia. Meno male che ogni tanto anche il calcio iperprofessionistico di oggi sa regalarci qualche favola. Grazie ramarri, magari un giorno vi ritroverete a San Siro di nuovo. Tutti ve lo auguriamo con tutto il cuore.

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