Mercato Inter: no della Uefa al prestito di Ramires a gennaio, ecco il motivo

Pubblicato il autore: Antonio Guarini Segui


Mercato Inter, niente Ramires a gennaio.
Già a novembre sembrava tutto fatto, invece al 99 per cento non se ne farà nulla. Il brasiliano Ramires, centrocampista di qualità e quantità, dello Jiangsu Suning non diventerà un giocatore dell’Inter nel prossimo mercato di gennaio. Molto probabilmente la frenata è dovuta al Fair Play Finanziario voluto dall’UEFA. Il retroscena lo racconta La Gazzetta dello SportSpalletti aveva detto sì al giocatore, lo stesso avevano fatto Ausilio e Sabatini, ma sul più bello l’operazione ha rallentato fino a terminare in un punto morto. Un prestito del genere poteva essere letto come un aiuto tra club dello stesso proprietario (Suning in questo caso) stando al comitato che sovrintende al Settlement Agreement. Inoltre, il Fair Play non permette all’Inter il prestito con obbligo di riscatto e quindi Ausilio e Sabatini hanno le mani legate. Si aggiungano i problemi che impediscono a Suning di investire nel mercato dell’Inter e il quadro è completo.

Leggi anche:  Coppa Italia, probabili formazioni Inter-Milan: dubbi per Pioli, Conte lancia Eriksen?

L’Inter può destinare al monte ingaggi solo il 60 per cento del fatturato. Ramires ha un ingaggio di 10 milioni netti l’anno, quindi non è stata un’operazione facile da portare a termine. Oramai questa operazione sembra definitivamente saltata. Difficile che a gennaio se ne possano concretizzare altre. Tutto è affidato all’abilità e alla fantasia di Ausilio e Sabatini. Spalletti aspetta fiducioso qualche nuovo anno, altrimenti farà con quello che ha. Non ci sono molto alternative.

Mercato Inter, Mkhitaryan-Pastore resteranno sogni impossibili?

Mercato Inter, quale soluzione per Spalletti? I nerazzurri hanno bisogno di un rinforzo sulla trequarti, questo è poco ma sicuro. Tra le difficoltà del Fair Play Finanziario e quelle del Settlement Agreement non sarà facile operare sul mercato di gennaio. Ausilio e Sabatini hanno due strade da percorrere: quella dei prestiti o quella di autofinanziarsi. La prima è piuttosto impervia, perché difficilmente gente come Mkhitaryan o Pastore si possono muovere  in prestito secco. La seconda ha un nome ben preciso, Joao Mario. Il portoghese, sempre più scontento, può essere una pedina di scambio o funzionare da salvadanaio.

Leggi anche:  Udinese-Inter, Graziano Cesari difende Conte: "I quattro minuti di recupero? Maresca ne avrebbe dovuti dare 7"

L’ex Sporting Lisbona piace al Paris Saint Germain. Uno scambio con Pastore è un’idea che è in piedi da diverse settimane. Sempre Joao Mario potrebbe essere venduto ai francesi per arrivare a Mkhitaryan. Mourinho non è molto convinto di uno scambio tra il connazionale e l’armeno. Lo Special One però potrebbe lasciar partire l’ex Borussia Dortmund in prestito con diritto di riscatto. Mhkitaryan gioca poco con i Red Devils. Quindi sarebbe meglio per lui andare a giocare per non perdere di valore. Sembra essere sfumato un ritorno al Borussia Dortmund. Il club tedesco non ha le risorse per pagare l’alto ingaggio di Mkhitaryan. Il mercato di gennaio è sempre molto complicato per tutti, sopratutto per l’Inter che ha il freno a mano del Fair Play Finanziario tirato. Intanto oggi si gioca il derby di Coppa Italia con il Milan e sabato il big match con la Lazio. Spalletti fa con quello che ha, poi dal 3 gennaio in poi ogni giorno può essere buono per qualche, meritato, regalino da Suning.

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: