Roma, Pellegrini vuole restare: “La clausola non vuol dire che un giocatore debba per forza partire”

Pubblicato il autore: Margot Grossi Segui

Foto Getty Images © selezionata da SuperNews

Il centrocampista giallorosso, Lorenzo Pellegrini, ha ricevuto nel pomeriggio il Premio Cultura Sportiva Beppe Viola. Un’onore, per il classe ’96, che prima della premiazione si è concesso ad un’intervista: “Sono onorato di ricevere questo premio. E’ sempre bello. Vivrò al meglio questa giornata. Contro il Sassuolo giochiamo per vincere, e credo che questo si sia visto da come abbiamo interpretato la partita con la Juventus, anche se a loro bastava un solo punto per raggiungere lo scudetto con una giornata d’anticipo e per loro non contava obbligatoriamente la vittoria. Vogliamo il terzo posto e andremo a Reggio Emilia per vincere. Ricevere questo premio dopo Florenzi mi rende felice. Sicuramente ci sono possibilità per i giovani in Italia, bisogna però sfruttare al meglio ogni possibilità che ci è data. La possibilità c’è sempre”.

Una stagione “finita” sicuramente in maniera dignitosa, ma che avrebbe potuto regalare di più. Non lo nega Pellegrini, che facendo un bilancio dell’annata dice: “Si può sempre fare di più. Partiamo con più consapevolezza e cercheremo di fare meglio in Champions e in campionato”. La Roma può infatti ripartire contando soprattutto sulla forza e sull’unione che ha portato avanti tutto il gruppo, mantenendolo saldo anche nei momenti più difficili.

Uno dei fulcri più importanti è stato senza dubbio il crederci sempre. La sfiducia non è mai venuta meno, sia da parte dei giocatori e dell’allenatore Di Francesco, sia da parte del resto della società. Ed è lo spirito e l’atteggiamento che dovrebbero avere ogni squadra.Il numero 7 della Roma ha parlato poi del suo futuro: Penso di aver sempre avuto idee chiare, avere una clausola non vuol dire che bisogna partire. Ci incontreremo a fine anno con chi di dovere per fare il punto della situazione, ma sono tranquillo, poiché la stagione non è ancora finita, ci manca ancora da raggiungere il terzo posto. Il mister è stato molto importante nei tre anni di crescita che abbiamo passato insieme. Possiamo entrambi fare meglio, siamo ambiziosi e cercheremo di migliorare. Per quanto riguarda la Nazionale, è sempre qualcosa di stupendo per ogni calciatore, è normale sperare di farci parte. Ricominceremo un nuovo percorso, sperando di far tornare l’Italia dove merita di essere”.

Dopo aver ricevuto il riconoscimento ha continuato: “Fa sempre effetto calcare certi palcoscenici. E’ sempre emozionante, infatti ne sono onorato e mi auguro di vedere sempre il calcio soprattutto come un divertimento. E’ sempre bello viverlo con un po’ di spensieratezza nonostante sia adesso un lavoro per me importante. E’ normale che per noi essere qui è più che un onore. Sono veramente contento che Totti e Florenzi lo abbiano preso prima di me. Fare una carriera come loro sarebbe magnifico per me”.
Un consiglio ai giovani che vogliono intraprendere questa professione: “E’ sicuramente complicato per un ragazzo italiano riuscire ad arrivare a certi livelli, ma lo è un po’ per tutto. Ai ragazzi consiglio di vivere questo sport come un divertimento. Io penso di dover sempre fare meglio e il resto tutto è una conseguenza, bisogna sempre dare il 100%.

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