Juventus, Cristiano Ronaldo fa scordare il rincaro degli abbonamenti: sold out in poche ore

Pubblicato il autore: Simone Nasso Segui

Foto originale Getty Images © selezionata da SuperNews

 

Che Cristiano Ronaldo fosse una vera e propria “macchina da soldi”, era cosa risaputa, ma in pochi si sarebbero aspettati che l’arrivo a Torino del calciatore portoghese potesse avere un simile impatto economico per il club. Le  maglie originali vendute (650mila secondo “The Guardian”) sono solo un esempio, che va ad aggiungersi agli incredibili risultati ottenuti per ciò che concerne la campagna abbonamenti 2018/2019, che sembrava addirittura non fosse partita sotto i migliori auspici.

Un passo indietro

Partiamo dall’inizio della vicenda. 29 giugno 2018: la Juventus ufficializza i prezzi per il rinnovo degli abbonamenti per la stagione 2018/2019. I sostenitori della Vecchia Signora, non vogliono credere ai loro occhi. La società ha aumentato del 30% tutti i settori, con rincari ritenuti eccessivi persino dal fan più accanito. Solo per rendere l’idea, i cosiddetti “settori popolari”, rappresentati dalle due curve, sono passati da 495 euro dello scorso anno a 595. Cento euro di differenza rispetto alla precedente annata, che diventano oltre 400 per i settori più “elitari”. Tutto ciò, inoltre, sembrava fosse ancora più assurdo se confrontato con il primo campionato disputato nel nuovo stadio, nella stagione 2011/2012, dove i prezzi degli abbonamenti erano praticamente dimezzati rispetto a quelli attuali. Non sono mancati, ovviamente, i commenti negativi e di protesta dei tifosi bianconeri, che hanno duramente contestato sui social il presidente Andrea Agnelli e l’intera società, accusandola di volersi privare del “tifo genuino”, per trasformare l’Allianz Stadium in una sorta di teatro. “Siete pazzi a mettere dei prezzi del genere? Li capirei solo se compraste Cristiano Ronaldo”. Questo è stato, all’incirca, il “commento tipo” allora incredibilmente ironico di molti tifosi, che non riuscivano a capacitarsi in alcun modo di quella che appariva come una folle strategia societaria.

Effetto CR7

Cristiano Ronaldo, però, a Torino è arrivato per davvero, e quei commenti così esilaranti si sono immediatamente trasformati in realtà. L’approdo in bianconero del fenomeno portoghese, oltre ad aver aumentato il tasso qualitativo e d’immagine della Juventus, ha anche spazzato via tutte le polemiche sul rincaro abbonamenti, “costringendo” i tifosi bianconeri a lunghe code per il rinnovo. A campagna conclusa, i dati sono risultati impressionanti: il 95% degli abbonati della scorsa stagione, infatti, ha deciso di proseguire la sua avventura all’Allianz Stadium, e con la fase riservata ai J1897 Member si è immediatamente raggiunto il sold out. Insomma, un totale di 29.300 abbonati, che ha costretto la Juventus a bloccare ancor prima della partenza la fase di vendita libera. Bisogna dire che, anche nelle passate annate, i bianconeri hanno sempre dimostrato un enorme affetto nei confronti della loro squadra e le precedenti campagne abbonamenti hanno comunque ottenuto risultati straordinari. Quello che ha stupito, però, è stato il repentino “cambio di prospettiva” causato dall’arrivo di CR7, che ha per certi versi “obbligato” anche i tifosi più restii al rinnovo a prorogare ulteriormente la loro presenza allo stadio. Per farla breve, chi ha vissuto l’inferno della B e chi ha assistito all’approdo in bianconero di giocatori non all’altezza di quella maglia, ha giustamente deciso di non rinunciare alla possibilità di poter ammirare da vicino uno dei calciatori più forti della storia.

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