Stefan Schwoch a SuperNews: "Osimhen via per 150 milioni, più Hojlund che Beto per sostituirlo. Napoli, Koopmeiners nome giusto per vincere ancora"

In esclusiva ai microfoni di SuperNews ha parlato Stefan Schwoch, ex attaccante, tra le altre, di Napoli, Torino, Venezia e Vicenza e attuale commentatore DAZN. Cresciuto tra i dilettanti, con le maglie di Merano, Benacense e Crevalcore, si è poi contraddistinto tra le fila di Venezia, Napoli e Vicenza: imponendosi come uno dei più grandi bomber italiani tra la fine degli anni novanta e il nuovo millennio.

In esclusiva ai microfoni di SuperNews è intervenuto Stefan Schwoch. L'ex calciatore, di ruolo attaccante, originario di Bolzano, detiene ancora oggi lo scettro per il maggior numero di gol siglati nella storia del campionato di Serie B: ben 135 marcature in 380 presenze, una in più di Daniele Cacia e due in più dell'Airone Caracciolo. Cresciuto tra i dilettanti, con le maglie di Merano, Benacense e Crevalcore, si è poi contraddistinto tra le fila di Venezia, Napoli e Vicenza: imponendosi come uno dei più grandi bomber italiani tra la fine degli anni novanta e il nuovo millennio. Ecco le dichiarazioni rilasciate ai nostri microfoni.

Il Napoli ha ufficializzato Rudi Garcia nelle vesti di nuovo allenatore. Cosa ne pensa della scelta del tecnico francese per il dopo Spalletti?

“Sarebbe stata dura per qualsiasi allenatore arrivato in questo momento, perché Spalletti è entrato prepotentemente nel cuore di tutti i napoletani, non solo per la vittoria dello scudetto, ma anche perché ha fatto vedere davvero un bel calcio. Rudi Garcia è comunque un profilo che sposa i paradigmi di Luciano Spalletti e della società azzurra. L’obiettivo sarà sempre quello di arrivare al successo attraverso il bel gioco, puntando a fare un gol in più degli avversari. Non si può ancora esprimere un giudizio netto sul tecnico francese. Le cose potrebbero andare peggio, ma anche meglio. La piazza deve ricordare però che rivincere è sempre più complicato che vincere”.

Il valore di calciomercato di Osimhen sembra essere di circa 150 milioni, cosa ne pensa di una possibile cessione dell'attaccante nigeriano?

“Per Osimhen il presidente è stato chiaro, il Napoli chiede almeno 150 milioni per la sua cessione. Per una cifra del genere nessuno è incedibile, dire di no diventa impossibile e il Napoli prenderebbe in considerazione l’addio. Non dimentichiamo che l’obiettivo primario di De Laurentiis è sempre quello di tenere i conti in ordine. Se il nigeriano dovesse chiedere 8-10 milioni di ingaggio, non credo che la società venga incontro a certe cifre. Certo, quando un attaccante fa così tanti gol sostituirlo diventa davvero complicato. Le vicende legate a Cavani e Higuain però dimostrano che nessuno è davvero insostituibile. Il Napoli lavora bene sul mercato, nel caso troverà sicuramente il profilo giusto”.

Nel caso si concretizzasse la cessione di Osimhen, chi sceglierebbe tra Beto e Hojlund per l'attacco del Napoli?

“Osimhen ha sicuramente dimostrato peculiarità importanti. È un attaccante di grande velocità e di personalità in campo, fa un pressing asfissiante sui difensori avversari ed è bravo nella finalizzazione sotto porta. Però, con 150 milioni è certamente possibile virare su altri profili validi. Magari ne trovi anche due che insieme ti fanno gli stessi gol di Osimhen. Beto o Hojlund? Preferirei sicuramente il centravanti dell’Atalanta. Beto magari ha caratteristiche più simili a quelle di Osimhen, soprattutto dal punto di vista fisico, ma Hojlund è un talento di grande prospettiva ed ha dimostrato di potersi confrontare tranquillamente a certi livelli”.

Una delle ultime idee di mercato del Napoli, soprattutto in caso di cessione di Zielinski, sembrerebbe essere il centrocampista dell’Atalanta Koopmeiners, secondo lei può essere un acquisto congeniale al progetto azzurro?

“E' sicuramente un calciatore che ha fatto benissimo in questa stagione ed ha il gol nelle sue corde, fattore importante per un centrocampista. Si è esaltata nell’Atalanta, grazie soprattutto al gioco di Gasperini, e credo non abbia problemi ad imporsi anche in una squadra come il Napoli. Possibile sostituto di Zielinski? Il polacco ha fatto la storia recente del Napoli, è difficile immaginare gli azzurri senza di lui. Però se punti a rinnovare e a vincere ancora, a un certo punto devi rinunciare anche ai senatori, a calciatori ai quali la piazza è affezionata. Non a caso, lo scudetto è arrivato nell’anno dell’addio dei vari Mertens, Insigne e Koulibaly. Cedere Zielinski per sostituirlo con Koopmeiners potrebbe essere una scelta condivisibile. Per rivincere c’è bisogno anche di nuova linfa e di nuovo entusiasmo”.

Tra i comprimari della brillante stagione del Napoli possiamo individuare Giacomo Raspadori e Giovanni Simenone. A suo parere possono ritagliarsi un ruolo ancor più di rilievo in questa squadra?

“Parliamo di due giocatori importantissimi per il Napoli. Quando chiamati in causa hanno sempre dimostrato il loro valore. Simeone è un vero bomber, non a caso veniva da 17 gol con la maglia del Verona. Raspadori è uno degli italiani dal futuro più roseo davanti a sé, è eclettico e capace di giocare in tutti i ruoli offensivi. Molto dipenderà dalla situazione legata a Osimhen. In caso di cessione del nigeriano potrebbero ritagliarsi un ruolo di grande rilievo per la prossima stagione. Hanno tutte le qualità anche per fare i titolari in questo Napoli”.

La Juventus potrebbe sacrificare uno tra Chiesa e Vlahovic. Di chi si priverebbe se dovesse scegliere?

“Magari la Juve sorprende tutti e non rinuncia a nessuno dei due. Per puntare a vincere sono entrambi giocatori di valore. Chiesa ti garantisce strappi importanti, manovra offensiva e qualche gol. Vlahovic quest’anno non ha fatto bene. Molto è dipeso dal gioco sterile e speculare attuato da Max Allegri che non ha messo il serbo nelle condizioni di rendere al meglio. Ma le colpe vanno attribuite a tutti nella stessa misura. Vista la conferma dell’allenatore toscano e il riscatto di Milik forse in questo momento Vlahovic è più sacrificabile per i bianconeri”.

Dopo Lukaku, rientrato al Chelsea, l'Inter starebbe per dire addio anche a Dzeko in procinto di trasferirsi in Turchia. Due gravi perdite per l'attacco nerazzurro?

“L’Inter perde tanto. Spero per i nerazzurri che Lukaku alla fine possa realmente continuare la sua avventura a Milano. Se entrambi dovessero salutare definitivamente, l’Inter dovrebbe tuffarsi sul mercato degli attaccanti, ma sostituirli non sarà facile. Anche Dzeko quest’anno ha fatto una grande stagione, ma quando arrivi ad una certa età devi sempre prendere una decisione se continuare a certi livelli o allontanarti dal grande calcio”.