Caso Pantani. Altro colpo di scena e diventa concreta la possibilità di una riesumazione

Pubblicato il autore: Carmine Errico Segui

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Ancora notizie scioccanti vengono da Rimini, che riguardano il caso Pantani: non sarà più possibile effettuare ulteriori esami sui reperti istologici prelevati sul cadavere del romagnolo e utilizzati al momento dell’autopsia, svolta nel 2004. Perché la Procura di Rimini li ha distrutti. La domanda è perché? La risposta arriva proprio da una nota della Procura emiliana che spiega: “La distruzione dei reperti anatomici è cosa prevista dal codice di procedura penale quando il processo è terminato. Così come in questo caso che si è arrivati dopo 10 anni ad una sentenza di Cassazione” . Ma qualche dubbio continua ad alimentarsi: la Cassazione aveva chiuso il caso Pantani nel novembre 2011 e per due anni nessuno ha distrutto questi reperti, fino alla primavera scorsa quando il tutto subisce un’accelerazione, proprio nel momento in cui il legale della famiglia Pantani aveva preso contatti dalla Procura e chiesto i faldoni del caso, riaperto negli ultimi mesi. È una situazione strana visto che, di prassi, solitamente non c’è tutta questa fretta sopratutto nei casi che comunque continuano a lasciare dubbi. A tutto ciò si aggiunge un’altra casualità quantomeno strana: nelle scorse settimane in Procura è stato smagnetizzato il dvd del video girato il 14 febbraio 2004 dalla polizia. Dvd depositato dall’avvocato De Rensis: doveva essere consegnato al professor Tagliaro, incaricato dal procuratore capo Paolo Giovagnoli per una perizia che potrebbe essere decisiva nelle sorti delle indagini. Operazione andata male, ma per fortuna il legale della famiglia Pantani aveva diverse copie. E adesso? Ora, a causa delle ultime evoluzione di questo giallo senza fine,  si fa avanti con prepotenza una novità: l’ipotesi di una riesumazione del cadavere di Marco Pantani che potrebbe servire a coprire i buchi lasciati dalla distruzione dei reperti. Sembra essere l’unico modo per imprimere una nuova svolta al caso del campione romagnolo. E per fare finalmente giustizia…

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