Caso Pantani. Nuova svolta con le parole di Mister X. Ecco come hanno alterato il test antidoping

Pubblicato il autore: Carmine Errico Segui

caso marco pantani escluso dal Giro

Caso Pantani, ancora una svolta
Ennesima svolta nel caso Pantani riguardante quel ‘maledetto’ 5 giugno a Madonna di Campiglio. La storia raccontata dal pentito Renato Vallazansca, raccontata nella sua biografia e confermata agli inquirenti, riceve le prime conferme. E sono conferme pesanti: sono quelle del famoso ‘Mister X’. Facciamo un piccolo passo indietro per non dimenticare questo fondamentale passaggio in quel giallo senza pretendenti. Nel maggio del 1999 Renato Vallanzasca si trova all’interno del carcere di Novara, non è un collaboratore di giustizia e sconta la sua pena. Un altro detenuto gli si avvicina e gli rivela: “Il pelatino non arriva a Milano” e gli consiglia di scommettere sugli avversari di Marco Pantani che, intanto, stava dominando il Giro e infliggeva distacchi enormi ai suoi rivali. Insomma il signor ‘Mister X’ svela a Vallanzasca che qualcosa accadrà e che ci saranno vincite notevoli perché nessuno avrebbe mai scommesso contro il Pirata. La Maglia rosa di quel Giro supera senza nessun problema tutti i controlli ai quali viene sottoposto, tutto fila liscio, mancano solo due tappe alla fine e Pantani pregusta la sua seconda  vittoria consecutiva. Qualcosa però bolle in pentola. Non deve finire così, stando alla ‘soffiata’ di Mister X a Vallazansca. E così succede ciò che è noto a tutti: la mattina del 5 giugno finisce il Giro di Marco Pantani, fermato per un tasso di ematocrito del 51,9, mentre il massimo consentito era 50. Quello che accade durante quel prelievo lascia tanti dubbi ancora oggi, è uno dei motivi che hanno permesso la riapertura del caso.

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E ora ha parlato anche ‘Mister X’, ma non solo lui…
Il pentito Vallanzasca ha collaborato con la Giustizia e Mister X è stato interrogato in gran segreto in questi giorni. Le sue parole hanno confermato appieno quelle del camorrista e avrebbe aggiunto anche dei dettagli molto importanti che hanno completato il quadro, chiarendolo ancora di più. Si respira ottimismo anche perché è stato ascoltato un altro testimone che ha aggiunto dettagli importanti. Si tratta di una persona che risiedeva nei dintorni di Madonna di Campiglio la sera del 4 giugno 1999. Stando alle prime notizie, il testimone avrebbe riferito di strani movimenti all’ora di cena con molte persone legate a squadre rivali della Mercatone Uno, capitanata da Pantani, viste festeggiare e brindare a un evento che avrebbe «sconquassato il Giro». A sentire quelle parole furono in diversi. Il testimone avrebbe fornito dettagli e fotografie per dimostrare la sua presenza a Campiglio in quei giorni.

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E ora?
Ma non finisce qui. In più -riporta La Gazzetta dello Sport – ci sarebbero alcuni particolari utili per capire come si è arrivati all’alterazione del test che ha estromesso il Pirata dalla corsa rosa. La chiave del mistero, secondo gli inquirenti, è nella possibilità di farlo in tempi non lunghi e con metodi precisi, metodi ben noti nel settore.: la deplasmazione. È una pratica che consentirebbe di alzare l’ematocrito in modo veloce, ma altererebbe  un altro dato, quelle delle piastrine che calerebbero sensibilmente. Ed è esattamente quello accaduto ai valori di Pantani. Ma chi avrebbe compiuto l’operazione? È un giallo che sembra non finire mai. Ma la soluzione si avvicina, lo merita la memoria di Marco Pantani, lo meritano coloro che ancora oggi lo ricordano come il più grande corridore degli ultimi 30 anni.

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