La crisi economica più forte anche del diavolo

Pubblicato il autore: Armando Cortese Segui

David Arroyo

La storia curiosa arriva direttamente dalle pagine della Gazzetta Sportiva di domenica 9 novembre, con più precisione da un giornalista arguto ed originale, Marco Pastonesi, fine penna del rugby e del ciclismo. Notizia curiosa si diceva, ma allo stesso tempo triste ed anche un po’ amara. Il diavolo con le spalle al muro, che si arrende di fronte alle ristrettezze ed ai sacrifici della crisi economica. Il diavolo dunque, inteso non come Milan né come sovrano del regno del male…ma come Dieter Senft, sessantaduenne tedesco amante delle due ruote, quelle che girano a muscoli, polmoni e troppe volte a doping, maledetto doping. Il nostro Dieter si è materializzato per la prima volta sulle strade del Tour de France nel 1993 e vestito di tutto punto col suo costume da scena (cappello rossonero con le corna – barba bianca – mantellina nera – calzamaglia rossa) ha partecipato a giri, grandi classiche, Mondiali ed Olimpiadi. Con il tempo è diventato la gioia degli altri tifosi che lo acclamavano, gli offrivano da bere e da mangiare, gli chiedevano foto ed autografi. Qualche sponsor lo sosteneva, i corridori lo avevano in simpatia, pur evitandolo in gara quando lui li rincorreva con il forcone in mano. Non si è mai arreso, non l’hanno mai fermato: né le forze dell’ordine, né i giudici di corsa, né tantomeno una trombosi, che ne aveva però minato gli slanci infernali. Ci ha pensato la crisi, di cui anche noi tutti siamo un po’ vittime. Strano caso del destino…

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