Ciclismo, Tre giorni di La Panne al via: Pozzato e Paolini all’assalto delle Fiandre

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

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La chiamano lo “spartiacque”, perché da sempre nel calendario mondiale del ciclismo intervalla la settimana che separa la Gand-Wevelgem dal Giro delle Fiandre. Quattro frazioni in tre giorni, con ampi assaggi degli storici “muri” che domenica ci diranno chi è il sultano del pavé: parte domani la Tre giorni di La Panne, tra defezioni di top team e osservati speciali, molti dei quali italiani. Andiamo con ordine: al via c’è il top del ciclismo mondiale, ma le formazioni World Tour saranno soltanto 11 su 17, con defezioni pesanti quali la Tinkoff di Peter Sagan, la Cannondale e la francese Ag2r. Sono invece ben 5 i team italiani in gara. C’è la Lampre Merida, con Pippo Pozzato chiamato a scaldare il motore per arrivare al top a Fiandre e Roubaix, gare sulle quali il veneto punta forte. C’è la Androni, capitanata da Oscar Gatto e con quel Francesco Chicchi tornato alla vittoria dopo lunghi mesi in sordina. C’è la Bardiani Csf, con Enrico Battaglin e Sonny Corbrelli ansiosi di trovare feeling con le strade del Belgio. Infine, la Nippo Fantini e la Southeast, formazioni giovani che dovranno dimostrare verve nella marcia di avvicinamento al Giro d’Italia, dove entrambe saranno al via a maggio.

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Il sorvegliato speciale tra gli italiani però è Luca Paolini (foto): dopo il colpaccio alla Gand-Wevelgem, l’alfiere del Team Katusha vuole confermare lo stato di grazia in barba alle 38 primavere sul groppone. La concorrenza, manco a dirlo, non manca. C’è il vincitore dello scorso anno, il belga 24enne Guillaume Van Keirsbulck, c’è olandese dell’Astana Lars Boom, sempre a suo agio sul pavé, ma soprattutto c’è lui: Sir Bradley Wiggins. Che c’azzecca, direte voi? Il trionfatore del Tour de France 2012, si è dato un unico grande obiettivo per il finale della sua carriera: la Parigi-Roubaix. Se un cronoman come Cancellara domina sul lastricato, a suo giudizio può farcela anche lui. Bisognerà tenerlo d’occhio.

Nata nel 1977, nell’albo d’oro della “Tre giorni” sventola forte la bandiera belga: 19 edizioni sono infatti andate a un atleta di casa. L’Italia vanta quattro vittorie: si parte col marchigiano Roscioli nel 1994, quindi Michele Bartoli nel 1995 e nel 1998, infine Alessandro Ballan nel 2007, anno in cui il corridore veneto si portò a casa anche il Fiandre pochi giorni dopo.

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Queste le tappe: domani si va da De Panne a Zotegem (201 km), mercoledì c’è la Zotegem Koksjide (217 km), infine giovedì due semitappe, una De Panne a De Panne (111 km) e infine una crono individuale nella medesima località di 14,2 km.

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