Tirreno-Adriatico, dietro le quinte: Uran se la ride, Pozzovivo ci crede, Nibali sereno

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

Tirreno-Adriatico

I più attesi, a Castelraimondo, hanno la stessa maglia color celeste acceso: quella dell’Astana. Il primo è Vincenzo Nibali: il vorace trionfatore del Tour de France 2014 accusa una lieve flessione sullo strappone di Crispiero, e dopo l’arrivo di Castelraimondo preferisce non parlare. Saluta la folla ululante, e dopo un sorriso che trasuda serenità, fugge via verso il camper del team kazako. L’altro che manda in visibilio la folla è Michele Scarponi: nelle sue Marche, l’aquila di Filottrano ci ha voluto provare. “Sentivo una buona gamba – racconta il marchigiano – e quando Visconti ha fatto il forcing mi sono accodato. Poi però nel tratto in discesa non abbiamo guadagnato nulla e ci hanno ripresi, ma va bene lo stesso”. Tour o Giro? Nibali lo vuole al suo fianco in Francia, lui non disdegnerebbe togliersi qualche soddisfazione nella corsa rosa al fianco i Fabio Aru. “Vedremo, può darsi le farò tutte e due” – dice sornione. Chi invece palesa una faccia da impunito è “Ciccio” Rigoberto Uran, sempre sorridente. “Ho voluto fare lo sprint, per guadagnare qualche secondo. Sto bene, vediamo domani. Io favorito? Se lo dire voi…” e si lancia in una bella sghignazzata. Il Terminillo è una salita pedalabile: se il colombiano regge, poi nell’ultima crono può suonarle a tutti. Chi invece scalda i suoi muscoli di taglia corta in vista di domani è Domenico Pozzovivo (nella foto a fine corsa). Suo papà, regala fragole lucane a destra e a mancina dietro al palco. Lui, lo scricciolo jonico, domani vuol tentare. “Conosco bene il Terminillo: è una salita lunga dove si può fare la differenza, nonostante non presenti pendenze impossibili. La condizione c’è, faremo la corsa” – dichiara agguerrito il capitano della Ag2r.

E gli altri? Nairo Quintana conserva il suo volto impietrito, Purito Rodriguez firma autografi, il suo compagno di squadra Giampaolo Caruso idem, mentre Alberto Contador fila via scortato dai fidi scudieri Matteo Tosatto e Ivan Basso. Domani la resa dei conti, sotto la classifica dopo quattro tappe.

1. Wouter Poels (Ola, Sky) in 14h28’18”; 2. Uran (Col) a 17″; 3. Cummings (Gbr) a 26″; 4. Pinot (Fra); 5. Kreuziger (R. Cec.) a 27″; 6. Castroviejo (Spa) a 28″; 7. Mollema (Ola); 8. Sagan (Svk) a 30″; 9. Nibali a 31″; 10. Contador a 32″.

 

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