Tirreno-Adriatico, quarta tappa: guizzo di Poels, successo e maglia

Pubblicato il autore: Valerio Mingarelli Segui

Tirreno-Adriatico quarta tappa

Stavolta si sale. Per davvero. La Tirreno-Adriatico si infila come una lama nel burro negli Appennini, e dai colli dove si produce il Verdicchio sbuca la sagoma striata di Wouter Poels (foto). Il portacolori del Team Sky salta come un canguro due alfieri del Sud, Domenico Pozzovivo e Giampaolo Caruso, nell’ultimo km dell’ascesa di Crispiero, a-7 km dal traguardo. I 10 secondi guadagnati gli sono sufficienti per arrivare a Castelraimondo a braccia alzate e vestirsi d’azzurro. Ma andiamo con ordine. La tappa più lunga dell’edizione n°50 della “Corsa dei due mari”, la quarta, parte da Indicatore (Toscana). Nasce subito una corsa quanto mai stravagante: Matthew Hayman e Luke Dobridge, entrambi australiani, ed entrambi luogotenenti della Orica GreenEdge, se ne vanno pacifici e beati. Il gruppo lascia fare, e i due arrivano ad un vantaggio da doppia cifra. Sull’ascesa di Poggio San Romualdo, e ancor più nella successiva discesa, la prima sorpresa: dopo una curva a gomito, scivola sua maestà Alberto Contador: per il madrileno soltanto uno spavento. Nella prima salita di Crispiero, fanno la voce grossa il colombiano Arredondo inseme all’idolo di casa Michele Scarponi e a un brillante Giovanni Visconti. Le scintille del trio però sono un fuoco di paglia, e viene tutto rimandato agli ultimi 10 km. Il leader della corsa, Greg Van Avermaet, si pianta per la sorpresa di tutti: non ne ha più. Ci prova Caruso di forza, ma lo stambecco di giornata è Wouter Poels: numero da Ardenne, quello dell’olandese. Nibali annaspa, Contador controlla, quintana si nasconde.Da segnalare, lo sprint per il secondo posto di Rigoberto Uran: il colombiano, secondo nelle ultime due edizioni del Giro d’Italia, a cronometro le suona ha tutti i big: se domani regge l’arrivo al Terminillo, il favorito per la maglia azzurra finale è lui.

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