Caso Astana, sentenza a metà: la licenza è salva, ma la squadra resta sorvegliata speciale…

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Astana

Caso-Astana, si è pronunciata questa sera la Commissione Licenze in merito alla possibilità o meno di revocare la licenza World Tour allo squadrone kazako di Vinokourov. La richiesta era stata avanzata in modo abbastanza esplicito dall’Uci, in seguito ai numerosi e ripetuti casi di doping che hanno visto coinvolta proprio l’Astana nel corso del 2014. Ebbene questa sera, al termine dell’audizione di Ginevra a cui ha preso parte Vinokourov in quanto rappresentante legale della squadra kazaka, l’Uci ha reso noto il verdetto della Commissione Licenze, ed è un verdetto a metà, che fa però ugualmente tirare un bel sospiro di sollievo alla squadra gialloceleste che fu di Contador e che ora ha, tra i suoi grandi atleti, anche i nostri Vincenzo Nibali e Fabio Aru: l’Astana potrà dunque correre regolarmente le prossime corse in programma nel calendario World Tour e lo ”Squalo dello Stretto”, il messinese Nibali, potrà tranquillamente prendere parte al prossimo Tour de France, continuando così a coltivare il sogno di uno storico e fantasmagorico bis in terra francese, dopo il successo del siciliano nell’ultima edizione della Grande Boucle.
C’è però un grosso ”ma” nel pronunciamento della Commissione Licenze: niente assoluzione piena dunque per la squadra del Kazakistan, perchè, come si legge nel comunicato ufficiale dell’Uci, ”su iniziativa della Commissione, l’Istituto di Scienza dello Sport dell’Università di Losanna (Issul) è stato invitato a proporre misure specifiche, che il team sarà obbligato a porre in essere in momenti specifici sul resto della stagione. La squadra”, si legge inoltre nel comunicato,”si è impegnata a rispettare tutte le misure raccomandate dall’Issul”. Il procedimento è dunque tecnicamente ”sospeso”, e non ”archiviato”, come invece speravano in cuor loro gli uomini dell’Astana. Ci sarà insomma da rigare dritto da qui in avanti, muovendosi passo passo col fiato sul collo dell’Issul e dell’Unione Ciclistica Internazionale. Ma quello che più stava a cuore nell’immediato a noi italiani e crediamo anche a Vinokourov stesso è che almeno per il 2015 l’Astana potrà continuare a partecipare nelle massime corse internazionali. L’importante per la squadra di Nibali sarà dunque non sgarrare, perchè ”la Commissione sarà in grado di riaprire il procedimento, se l’Astana non riuscirà a rispettare una o più delle condizioni imposte, o se nuovi elementi emergeranno”. Insomma, per la serie: ”se un’altra me ne fai, ti licenzio e te ne vai”. Vinokourov avvisato…

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