Giro dei Paesi Baschi, 5a tappa: vince Landa, l’eroe di casa

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Landa

La penultima tappa del Giro dei Paesi Baschi se l’aggiudica il ciclista di casa: Mikel Landa, basco di Vitoria-Gasteiz, ha dunque battuto tutti sull’arrivo di Aia, dove i ciclisti sono arrivati dopo 155,5 km di corsa e ben 8 GPM. Il corridore dell’Astana ha bruciato in volata Wellens(2°) e Danielson (3°).
L’ultima tappa in linea di questo Giro (domani ci sarà infatti la crono conclusiva) è partita da Eibar intorno alle 13:20. Dopo pochissimi chilometri dal via, prima di affrontare la salita dell‘Alto de Kalbario, arriva il primo allungo di giornata: lo porta Tim Wellens della Lotto Soudal. Dopo 11 km il suo vantaggio sul gruppo è nell’ordine dei 15”. Quando la strada comincia a farsi più dura, il ritmo del battistrada comincia a calare. Ecco allora che dal gruppo fuoriescono altri attaccanti e cercatori di tappe: il primo a muoversi e ad affiancare Wellens in testa alla corsa è il basco Txurruka. I due battistrada vengono poi tallonati a brevissima distanza da una quindicina di atleti, tra cui anche Betancur, Dennis, Taaramae, Fraile ed i nostri Montaguti ed Agnoli. Dietro di loro, il gruppo dei migliori con Henao, Rodriguez e Quintana, segnalato ad una quarantina di secondi. Sulla salita dell’Alto de Itziar il gruppetto degli inseguitori si riporta sui due fuggitivi Txurruka e Wellens, mentre dietro il distacco del gruppo comincia a crescere: 1’30”. In vista del GPM, anche altri 10 corridori riescono intanto ad entrare nella fuga, che ora può dunque contare su ben 31 elementi: tra i nuovi arrivati ci sono anche i nostri Visconti, Bono e Conti. Tra chi è in testa, da sottolineare anche la presenza tra gli altri di Danielson, Slagter, Gallopin, Hardy, Cherel. Molard ed Anton. Per il gruppo di testa intanto inizia anche la salita di Alto de Garate, mentre dietro il gruppone sembra voler lasciare la presa e transita con oltre 2 minuti e mezzo di ritardo. Henao sa bene però che, tra i fuggitivi, c’è un uomo, Molard, che in classifica ha 3’32” da recuperare. Ed il leader della corsa sa che, con tutte queste salite, lasciare allontanare troppo i fuggitivi potrebbe rappresentare un grosso pericolo per il suo primato. Ecco allora che Sky comincia a tirare in testa al gruppo, con l’intento di tenere attentamente d’occhio Molard ed i suoi compagni di fuga. L’azione della squadra di Henao non riesce tuttavia a produrre risultati nell’immediato. Infatti, scollinato l’Alto de Garate, dopo i primi 60 km di strada il vantaggio dei battistrada è di ben 3’20”. La strada continua a diminuire ed il distacco per il gruppo di Henao rimane invece su cifre preoccupanti: ai -80 ci sono da recuperare ben 3’45” sui 31 uomini davanti. Finita la salita dell‘Alto de Urraki, il gruppo perde addirittura 4’02”. Tra gli uomini davanti intanto, nella discesa ci prova Agnoli, ma la sua azione ha vita brevissima e viene presto vanificata dai compagni di fuga. Brutta caduta in discesa invece per Zaugg. Sull’Alto de Alkiza, ai -56, il gruppo intanto inizia a recuperare qualcosina ed il cronometro si ferma a 3’35”. Sul GPM transita per primo Fraile, che si aggiudica così definitivamente la maglia di miglior scalatore del Giro dei Paesi Baschi.
Nonostante il nuovo impulso che Agnoli tenta di dare alla fuga, ai -34 il vantaggio degli attaccanti sul gruppo, sotto il forcing scatenato della Sky, cala inesorabilmente: 2’18”. Si arriva così ai piedi del muro di Aia con due minuti scarsi di vantaggio sul gruppo. Attacca allora Taaramae, nel tentativo di vincere la tappa, ed a seguirlo nell’azione sono in 4: Landa, Gallopin, Wellens e Danielson. Siamo oramai ai -13 dall’arrivo. Dietro nel frattempo si muove Kwiatkowski: il polacco attacca il gruppo e trova poi Martin ad aspettarlo. Il vantaggio dei due Etixx arriva fino a 36”. Con l’avvicinarsi del traguardo, le distanze tra i vari gruppi si sono notevolmente assottigliate e tra il gruppo maglia gialla di Henao ed i 31 fuggitivi non ci sono ora che 70 secondi di differenza, con Kwiatkowski e Martin in mezzo, a fare da collante. Ai -5 perde intanto contatto Gallopin. Il ritmo del gruppo continua a salire inesorabilmente e l’azione di Kwiatkowski viene vanificata. Dalla testa del gruppo tenta allora di uscire Yates, nel tentativo di guadagnare qualche secondo prezioso. Davanti ai -2 Danielson tenta l’attacco e Taaramae, prima così baldanzoso, finisce ora invece col perdere contatto. Finita la fiammata di Danielson, è allora Wellens a cercare il colpo, ma Landa si dimostra più veloce di lui e lo sorpassa, staccando tutti ed andando a vincere sulle strade di casa. E’ una vittoria importante per Mikel Landa, la terza in carriera per il 25enne ciclista basco, che tutta la Spagna indica come il nuovo astro nascente del ciclismo iberico.
In classifica la vittoria di Landa non cambia molto nelle prime posizioni, dove Henao è sempre maglia gialla, seguito da Rodriguez. Cambia però il terzo gradino della generale con Yates che, grazie alla sua azione nel finale (che è valsa al britannico il 6° posto al traguardo) è riuscito a scalzare Quintana dal podio, facendo slittare di conseguenza il nostro Scarponi dal 4° al 5° posto in classifica.

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Domani la chiusura del Giro dei Paesi Baschi sarà con una crono individuale. Saranno dunque i 18,3 km finali contro il tempo di Aia a decidere il vincitore finale di questo Giro dei Paesi Baschi dall’esito ancora incerto: in testa, Henao e Rodriguez hanno infatti lo stesso tempo generale (21h20’48”), con Yates al terzo posto e distanziato di soli 7”. Ma c’è speranza anche per altri 3 ciclisti: Quintana è 4° a 12”, Scarponi e Spilak sono quinti a 22”... Alle lancette l’ardua sentenza!

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