Giro dei Paesi Baschi, trionfa Rodriguez! A Domoulin la crono finale

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Rodriguez

Cala il sipario sul Giro dei Paesi Baschi 2015. Nella sesta ed ultima tappa della corsa, si è imposto a cronometro l’olandese Domoulin, 24enne del Team Giant Alpecin, mentre il successo finale del Paesi Baschi va al 35enne Joaquim Rodriguez: il ciclista catalano è riuscito infatti a chiudere i 18,3 km della crono finale col 2° tempo della giornata, fermando l’orologio a 28’50”, a soli 4” dal tempo vincente di Domoulin (28’46” il suo tempo all’arrivo), ma con ben 13 secondi di vantaggio sulla maglia gialla Henao, arrivato al traguardo di Aia con il tempo di 29’03”, buono da valergli il 4° posto nella classifica della tappa, ma non sufficiente al colombiano per difendere il primo posto nella classifica generale. Henao chiude dunque questo Giro dei Paesi Baschi al 2° posto, dietro Joaquim Rodriguez e davanti al sorprendente Ion Izagirre, autore di una grande prova in questa crono finale, tanto da conquistare in extremis il 3° posto della tappa e della classifica finale. Il tempo dello spagnolo della Movistar si è fermato infatti a 28’51”, ad un solo secondo da Purito Rodriguez e con ben 12” su Henao, 25” su Quintana e 38” su Yates, ieri salito al 3° gradino della generale ed oggi invece scalzato dal podio proprio dal basco.

La crono conclusiva del Giro dei Paesi Baschi ha preso il via da Aia alle 14.30, con l’olandese Roosen. Dopo la prima mezz’ora di corsa, il miglior tempo all’intertempo è di Belkov, che registra un 11’30”. Poco dopo però il tempo da battere a metà percorso diventa quello di Fraile, miglior scalatore di questo giro: 11’16” il tempo dello spagnolo. Buona anche la prova al traguardo del corridore della Caja Rural-RGA: 30’58” il suo tempo finale, ed è il migliore di quelli arrivati finora. A migliorarlo ci pensa poi il nostro Rinaldo Nocentini, che al suo arrivo batte di 5” Fraile. Il primato di Nocentini dura però pochissimo, perchè dopo 10 minuti arriva il basco Gorka Izagirre: lui queste strade le conosce alla perfezione ed infatti riesce a piazzare il miglior tempo provvisorio: 29’37”. Il basco della Movistar ha fatto la differenza soprattutto nel secondo tratto del percorso, lì dove la strada si fa più dura. Intanto il nostro Felline riesce a piazzare il miglior tempo a metà percorso, ossia fino a che la strada è più agevole. Cominciano nel frattempo a scendere in strada anche i migliori e Tony Martin all’intertempo piazza il miglior tempo col 10’52”. Due minuti dopo è invece la classifica all’arrivo a cambiare nuovamente: Taaramae polverizza il tempo di Gorka Izagirre, fermando il cronometro a 29’22”. Conclude nel frattempo il tracciato Felline, piazzando all’arrivo un ottimo 29’09” che gli garantisce il primato provvisorio della tappa. E’ invece alto all’intermedio il tempo di Domoulin, che accusa 15” di ritardo dal nuovo leader Jungels(10’51” il tempo da battere del corridore della Trek). Il lussemburghese Jungels non è però all’altezza delle aspettative poi sul traguardo di Aia: 29’40” il suo tempo totale. E’ invece assolutamente di tutto riguardo la prova finale di Domoulin, che si rifà sul tratto finale del percorso e riesce a fermare così il suo tempo per la prima volta sotto i 29 minuti, con uno strabiliante 28’46”, che si rivelerà poi il miglior tempo della tappa. Alle 16.44 parte anche Henao, il leader della corsa. Cambio di bicicletta in corsa invece per Quintana, che però già all’intermedio è lontano dal tempo di Jungels. Male Van Garderen, che chiude la sua prova con oltre un minuto su Domoulin. Arriva intanto l’altro Izagirre della Movistar, ossia Jon. Ed il basco sfodera un luccicante 28’51”, a soli 5 secondi dal tempo da battere di Domoulin. Chiude male invece Spilak: il ciclista della Katusha lungo il percorso ha dovuto fare i conti anche con un guasto meccanico e chiude così con un altissimo 30’05”, che gli preclude le prime posizioni in classifica. Taglia il traguardo anche Quintana, e lo fa con il tempo buono ma non trascendentale di 29’16”. Delude anche Yates, che arriva ad Aia in 29’29”, dietro Jon Izagirre. Poi ci pensa Purito Rodriguez a dare un altro scossone alla tappa ed al Giro dei Paesi Baschi: lo spagnolo della Katusha piazza il 2° tempo della giornata (a 4” da Domoulin) e mette pressione ad Henao per la vittoria finale. Il colombiano di Sky, nel momento più importante della corsa, non è però all’altezza della maglia che indossa ed arriva ad Aia con un 29’03” che di fatto consegna a Joaquim Rodriguez la meritata vittoria finale in questo 55° Giro dei Paesi Baschi. Purito Rodriguez questo successo l’ha cercato, l’ha voluto e l’ha raggiunto, corredandolo anche con ben 2 vittorie di tappa. Non c’era insomma decisamente un vincitore più meritevole di lui. Soddisfazione anche per il 24enne Domoulin per la vittoria finale di tappa.

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Il miglior italiano in questo Giro dei Paesi Baschi è stato Scarponi, 6° nella generale e 13° oggi all’arrivo, a 48” da Domoulin. Il podio finale della corsa vede dunque Rodriguez davanti a Henao (2° a 13”) e a Jon Izagirre (3° a 29”). Delusione per Quintana, atteso quì come il favorito numero 1 ed invece ”ingrigito” dal suo 4° posto finale in classifica, a 38” da Rodriguez.

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