Giro del Trentino, 3a tappa: Pozzovivo infiamma la corsa!

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Pozzovivo

Si infiamma il Giro del Trentino nel suo terzo giorno di gara ed il ”piromane” della tappa odierna è Domenico Pozzovivo: il piccolo scalatore dell’AG2R La Mondiale, con uno scatto bruciante ai -2 km dal traguardo, ha staccato (seppur solo di 5 secondi) il leader della corsa Richie Porte, regalando emozioni ed un pizzico d’incertezza in più in questo Giro del Trentino, che si avvìa alla sua conclusione domani, con la 4a ed ultima tappa. Pozzovivo si è dunque aggiudicato l’arrivo di Fierozzo Val dei Mòcheni, dopodichè è giunto il basco Landa, 2° ieri dietro Porte e 2° anche quest’oggi, stavolta dietro il nostro piccolo scalatore lucano. Il basco è giunto al traguardo con 5” di ritardo, regolando un gruppetto di quattro uomini di tutto rispetto e giungendo nell’ordine davanti a Porte, Bardet (compagno di squadra di Pozzovivo) ed all’ottimo Damiano Cunego.
La tappa odierna è partita da Ala questa mattina alle 10:30. Dopo una quindicina di chilometri ha preso vita il primo tentativo della giornata con 6 uomini: si tratta di Voss, Dupont, Andreetta, Postlberger, Larrson e Fraile. Anche se il gruppo non sembra inizialmente voler concedere troppo spazio a questo tipo di azioni, dopo pochi chilometri altri 9 uomini di seconda fascia riescono a raggiungere i 6 di testa: i contro-attaccanti sono Houle, Malacarne, Brown, Frapporti, Taborre, Berhane, Oveshkin e l’ex leader della generale, quel Cesare Benedetti della Bora-Argon 18, detronizzato proprio ieri dalla sontuosa azione di Porte nel finale di Brentonico. In testa alla corsa si forma così un gruppetto di 15 uomini, che inizia a guadagnare un buon margine di vantaggio sul resto del gruppo. Dietro l’AG2R di Pozzovivo e la Bardiani-CSF si mettono intanto a tirare, nel tentativo di ridurre il vantaggio dei fuggitivi. La corsa si accende sulla salita di Vigolo Vattaro con Bardet, compagno di squadra di Pozzovivo ed 11° della classifica generale, che esce dal gruppo e con uno scatto si getta all’attacco dei 15 al comando, riuscendo a rientrare sui battistrada. Sky capisce che potrebbe succedere qualcosa di grosso e di spiacevole per Porte, così lo squadrone britannico decide di mettersi a dettare i ritmi lungo la salita. Approfittando della bagarre, anche Bongiorno prova a rendersi protagonista, tentando di emulare l’impresa di Bardet, ma stavolta il gruppo non lascia davvero spazio e l’azione dell’uomo della Bardiani-CSF fallisce. Davanti intanto l’arrivo di un uomo di classifica come Bardet rompe un pò gli equilibri interni della fuga, tanto più che dietro l’azione della Sky fa sì che il distacco rimanga contenuto nell’ordine del minuto. Il francese dell’AG2R capisce allora che il suo tentativo, con Sky e Porte alle calcagna, ha ormai perso ogni significato, e si lascia così sfilare, facendosi riassorbire dal gruppo. E’ proprio a questo punto che la fuga dei 15 può finalmente decollare: col permesso dei big, i battistrada arrivano a guadagnare intorno ai 3′. La corsa, partita tra mille scatti e contro-scatti, può a questo punto adagiarsi e procedere con più calma. Si giunge così ai piedi della salita di Montagnaga, primo GPM di giornata, con gli uomini del Team Colombia in testa al gruppo a fare l’andatura, nel tentativo di rosicchiare qualcosa ai 15 attaccanti di giornata. La carovana nel frattempo arriva ai piedi del 2° GPM, il temibile Passo del Redebus. E, dopo 2 km di salita, ecco un altro tentativo ad accendere la corsa: Pedraza, Torres e Bongiorno tentano l’allungo sul gruppo, mentre davanti invece, con la fatica che inizia a farsi sentire nei pedali, dei 15 valorosi sono rimasti solo in 7 a tenere botta: i reduci sono Voss, Dupont, Fraile, Benedetti, Ovechkin, Malacarne e Behrane. I 3 più immediati inseguitori procedono però decisamente ad un altro passo, rispetto agli stanchi battistrada del mattino. Così, dopo pochi chilometri, Pedraza, Torres e Bongiorno non solo riprendono i 7 reduci ma, una volta raggiunti, se li lasciano anche impietosamente alle spalle, con l’unica eccezione di Dupont, l’ultimo dei Mohicani. Sul Redebus il colombiano Torres dimostra di avere una marcia in più e se ne va, staccando tutti tranne l’irriducibile Dupont. Sulla discesa seguente poi due uomini fuoriusciti dal gruppo si portano all’inseguimento di Torres: sono Rosa e Bardet.
I 4 uomini(Dupont davanti ed il trio Torres-Rosa-Bardet dietro) arrivano ai piedi dell’ultima ascesa della 3a tappa con 43” di vantaggio sulla carovana trainata dagli uomini Sky. Sulla salita di Fierozzo che precede il traguardo, anche l’instancabile Dupont alza bandiera bianca: la sua benzina è proprio finita. Provano a resistere invece gli altri 3, ma dietro ormai è esplosa la corsa: scattano Zardini, Meintjes e Cunego, ma i loro attacchi contribuiscono solo a scremare il gruppo. E’ invece decisamente di tutt’altra pasta l’assalto finale di Pozzovivo, che attacca nel tratto più duro della salita, lì dove la pendenza arriva al 12%. Lo scatto di Pozzovivo fa male e risulta essere l’azione decisiva: dietro di lui Landa e Porte provano a reagire, ma ormai è troppo tardi. I due arrivano sul traguardo con 5” di ritardo.

In classifica ora Pozzovivo è 7°, con 1’32” di ritardo da Porte. L’australiano guida sempre la classifica generale del Giro del Trentino, con 22” su Landa e 58” su Konig. Insomma, anche nella sconfitta, Porte cade sempre in piedi…
Domani la 4a ed ultima tappa partirà alle 10:00 da Malè. Il 39° Giro del Trentino concluderà la sua strada a Cles dopo gli ultimi 161,5 km di gara. A metà dell’ultimo tracciato di questa edizione ci saranno da scalare Fondo (3,3 km al 6%) ed il Passo Predaia (11,3 km, anche questi al 6% di pendenza). Chiunque volesse provare a mettere in dubbio il trionfo finale di Porte, beh… sappia che domani o la va, o la spacca!

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