Il Giro del Trentino è già nelle mani di Porte!

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Porte 2a tappa

Dopo il breve antipasto a crono di ieri, quest’oggi il Giro del Trentino è finalmente entrato nel vivo ed il favorito numero 1 della corsa, l’australiano Richie Porte, ha già messo una seria ipoteca sulla vittoria finale. Il 30enne corridore della Sky ha infatti conquistato in solitaria la 2a tappa, infliggendo distacchi pesanti a molti dei suoi rivali e mettendo già saldamente le mani sulla maglia ciclamino, il simbolo del primato qui al Giro del Trentino.
La 2a tappa è partita questa mattina da Dro, per arrivare nel primo pomeriggio a Brentonico, dopo 168,2 km e soprattutto dopo aver scollinato sul Passo Santa Barbara, in cima al Monte Velo, e dopo l’ascesa finale sull’Altopiano di Brentonico. Insomma, una tappa decisamente dura per i ciclisti.
Dopo la vittoria di ieri del trentino Benedetti, questa mattina al chilometro zero è stato Piechele, un altro ragazzo di casa, a cercare gloria davanti al gruppo, senza riuscire però a guadagnare nulla sul resto della carovana. Così, per la prima vera fuga della giornata, bisogna attendere lo scatto di altri 6 uomini coraggiosi: si tratta di Tedeschi, Sterbini, Hansen, Evtuchenko, Quaade e Postlberger. Il gruppo inizialmente non risponde al tentativo dei fuggitivi, così poco dopo provano ad entrare nella fuga anche il nostro Filosi e lo spagnolo Benito: il loro tentativo di riaggancio dura 50 chilometri, prima che i due si arrendano e decidano di desistere. Dietro intanto il gruppo viene tirato dagli uomini della Bora-Argon 18, capitanati dalla maglia ciclamino Benedetti. I 6 uomini in fuga riescono a guadagnare fino ad un massimo di 4’30”. La corsa inizia poi ad accendersi lì dove la strada si fa più dura, ossia sulle prime rampe del Monte Velo: le accelerazioni di Sterbini sgretolano l’unità dei battistrada, al punto che il solo Postlberger (Tirol Cycling Team) riesce a tenere la ruota dello scatenato corridore della Bardiani-CSF. Dietro intanto comincia a muoversi con decisione anche la Sky, che imprime un ritmo forsennato al gruppo, sgretolandolo e mettendo in grande difficoltà, tra gli altri, anche Benedetti, il leader del Giro del Trentino. A questo punto provano un allungo in testa al gruppo altri 6 uomini: ci sono Dupont, Zeits, Siutsu, Buchmann ed i nostri italiani Moreno Moser e Pirazzi. Nel frattempo, sentendosi il fiato sul collo, davanti Postlberger decide di provare da solo l’allungo della disperazione e, ai -5 dal GPM, lascia dietro di sè Sterbini. Ma il tentativo dell’austriaco dura pochissimo e viene vanificato da uno scatto di Pirazzi. A questo punto è quest’ultimo a tentare la sortita in solitaria, ma anche per lui la gloria dura poco: in cima alla salita c’è il ricompattamento con il treno della Sky.
Tra uno scatto ed un controscatto, in cima al Passo Santa Barbara davanti sono solo in 18 a scollinare e tra loro pesa l’assenza di Pellizzotti. Nella discesa successiva poi riesce a reintrare nel gruppo di testa anche Kudus ed il gruppetto dei 19 valorosi si presenta compatto ai piedi dell’Altopiano di Brentonico, l’ultima salita della giornata. Nei primi chilometri di ascesa il ritmo viene scandito da Siutsu e Lopez, fino a che si giunge al tratto più duro dell’Altopiano, a 2,5 km dall’arrivo: qui è ancora Stefano Pirazzi ad accendere la bagarre con i suoi scatti, ma le punzecchiate del laziale finiscono per svegliare la fame di vittoria di Richie Porte, che sorpassa Pirazzi e va a vincere in solitaria a Brentonico, cogliendo il suo 9° successo stagionale. Dietro l’accelerazione impressionante di Porte, l’unico che ha provato a reagire è stato Mikel Landa, già vincitore quest’anno di una bella tappa al Giro dei Paesi Baschi. il ciclista dell’Astana è così giunto 2° sul traguardo, a 16” dall’australiano Porte. Terzo il nostro Damiano Cunego, che è arrivato a 32”, regolando un gruppetto di 4 uomini con Konig, Torres e Zardini. Poco più tardi, a 33 secondi, sono poi arrivati Cataldo, Pirazzi e Meintjes. Più rilevanti invece i ritardi di Bardet (1’13”), Pozzovivo (1’26”) ed Hesjedal (2’46”), per non parlare del francese Peraud (3’25”) e del nostro Pellizzotti, giunto a Brentonico addirittura con ben 6’35” di ritardo.
Con Benedetti completamente uscito di classifica(oggi è giunto sul traguardo 52°, con 9’06” di ritardo da Porte), il nuovo podio del Giro del Trentino è interamente straniero e vede il tasmaniano di Sky, Richie Porte, precedere il basco Landa di 24”,con il ceco Konig 3°, a 42”. Il primo degli italiani è Dario Cataldo, 4° nella generale a 57”. Occhio però anche a Cunego (6° a 1’09”), al sudafricano Meintjes (7° a 1’17”) ed a Pozzovivo (13° a 1’43”). La cosa positiva invece per Pellizzotti (40° a 7’36”) è che ora almeno in questo Giro del Trentino potrà andare a caccia di tappe senza troppa pressione…

Domani il Giro del Trentino ripartirà con la 3a tappa: la carovana partirà da Ala alle 10:30, per arrivare a Fierozzo Val dei Mòcheni dopo ben 183,8 km di strada. Ci saranno ben 6 salite da scalare, tra cui 3 GPM: il primo sarà a Montagnana, 9,7 km con pendenze non impossibili, sotto il 5%; poi però arriverà il temibile Passo del Redebus, 4,6 km all’8,7% di pendenza; infine, per arrivare sul traguardo di Fierozzo, ci sarà da salire per gli ultimi 8 chilometri ad una pendenza media del 6,7%, con l’ulteriore complicazione di alcuni tratti di strada durissimi al 12%. Se qualcuno vorrà mettere a dura prova la leadership di Porte, domani è il giorno giusto…

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