Paesi Baschi, 4a tappa: Ancora Rodriguez! Avanza Scarponi(4°)

Pubblicato il autore: Livio Cellucci

Rodriguez Baschi

Ancora Rodriguez! Purito concede il bis, dopo il successo di ieri a Zumarraga. Stavolta Joaquim Rodriguez l’ha spuntata allo sprint sull’olandese Mollema(2°) e sul britannico Yates (3°). Buona anche la prova di Michele Scarponi, che ha collezionato un altro 6° posto, dopo l’identico piazzamento nella tappa di ieri. Delude le attese invece il favorito numero 1 per la vittoria finale della corsa, Nairo Quintana: il colombiano non è riuscito mai ad entrare nel vivo dell’azione, nonostante anche quest’oggi la salita non mancasse di certo, con i 7 GPM dislocati sui 162,2 km di percorso che hanno portato oggi la carovana ad Arrate. Ciò nonostante, anche oggi il colombiano non ha perso secondi in classifica e può così rimanere sornione al terzo gradino della generale. Anche il 2° successo di Joaquim Rodriguez in questo Giro non cambia niente infatti per quanto riguarda le prime posizioni di classifica: il leader Henao, arrivando col gruppetto dei migliori, può così conservare per il secondo giorno la sua maglia e guardare con ottimismo agli ultimi 2 giorni di gare.
La 4a tappa era la più temuta alla vigilia per quello che avrebbe potuto creare in termini di distacchi. Forse è proprio per questo motivo allora che il gruppo ha deciso di affrontare la corsa odierna con un ritmo assai sostenuto fin dalle prime battute. Con la Sky a dirigere le danze, diventa così difficile nella prima ora di gara riuscire ad avvantaggiarsi, entrando in qualche fuga: l’unico tentativo, se così si può definire, è una timida avanzata di Zaugg, Agnoli e Txurruka. Ma la loro azione dura davvero lo spazio di un respiro, prima che il gruppo torni prepotentemente su di loro. I primi 60′ di gara scorrono così via rapidamente con un gruppo compatto che sfreccia ad una media di 45 km/h.
Subito dopo lo scollinamento dell’Alto de Asentzio, la corsa inizia finalmente ad entrare nel vivo, con la prima vera fuga della giornata. Sono 14 gli attaccanti, tra loro ci sono corridori del calibro di Weening (Orica GreenEDGE), Danielson (Cannondale-Garmin), Dennis e Gilbert (BMC) e ci sono anche i nostri italiani Matteo Bono (Lampre Merida) e Fabio Felline, quest’ultimo già vincitore quì della tappa di martedì. Il gruppo sembra voler concedere spazio alla fuga. che comincia dunque a guadagnare un minuto. Dal gruppo provano allora ad uscire anche altri 3 ciclisti, nel tentativo di unirsi ai 14 battistrada: si tratta di Cherel, Izaguirre e Zakarin. Ma sull’Alto de Karabieta per i battistrada la salita si fa più dura che per il resto del gruppo, così, dopo pochi minuti, la fuga viene vanificata ed i fuggitivi vengono riassorbiti dal gruppo stesso.
Superato il Karabieta, provano allora a scappare in 4: si tratta di Martin, Bilbao, Danielson e Hardy, con questi ultimi 2 che ci riprovano dopo il primo tentativo. Il vantaggio dei 4 sale fino a 1’48”, prima di assestarsi intorno al minuto e mezzo. Dietro intanto Movistar e Sky sono le squadre più attive nel tentativo di riprendere la fuga. Sull’Alto de Ixua però dagli attaccanti si sfila Hardy, che fatica a tenere il ritmo dei compagni e perde così contatto. Il ritmo imposto da Danielson e Martin deve essere particolarmente alto, perchè dopo pochi minuti anche Bilbao si arrende. Il vantaggio dei due di testa inizia intanto a crescere e arriva sopra ai 2′. Con uomini così pericolosi in fuga, Henao capisce che c’è poco da scherzare e mette la sua squadra Sky a tirare in testa al gruppo. Ai -30 tuttavia il vantaggio di Danielson e Martin è ancora di 1’48”. Con l’aiuto anche della Lampre Merida, il ritmo del gruppo cresce notevolmente, col parallelo diminuire delle energie dei due battistrada. Così si giunge ai -15 col distacco che è ormai stato assorbito quasi del tutto: restano solo 16” di speranza ai fuggitivi. Si arriva così ai -6 e, con l’Orica GreenEDGE a tirare, si giunge al ricompattamento finale del gruppo, per quanto l’intera carovana, tra una salita e l’altra, qualche pezzo per strada se lo è perso.
Possono così iniziare in testa gli scatti per la vittoria di tappa: attacca Zakarin, e dietro di lui si muove all’inseguimento anche il leader Henao. Dietro di loro scatta anche Scarponi, che con Izaguirre e Luis Leòn Sanchez guida il gruppetto dei più immediati inseguitori. Tra i due gruppi il distacco è comunque minimo, nell’ordine dei 10 secondi. Ed infatti all’ultimo chilometro giunge il ricompattamento. Si arriva così alla volata finale di questo gruppo ristretto, con Rodriguez che batte ancora tutti, alla faccia dei suoi 35 anni. E’ il 44° successo in carriera per lui, nonchè il suo 6° nella storia del Giro dei Paesi Baschi.
Sul podio di tappa, accanto a Purito, ci sono Mollema e Yates, con Izaguirre 4°, Henao 5°, Scarponi 6° e Quintana 7°. In classifica generale non cambia niente per le prime 3 posizioni, ma cambia invece tantissimo per il nostro Michele Scarponi, che con la prova di oggi balza dal 7° al 4° posto della generale, a soli 7” da Henao.
Domani penultimo giorno di gara ed ultimo di una tappa in linea: ad attendere i ciclisti ci sono 155,5 km da Eibar ad Aia, con 8 GPM da scalare e su cui poter sferrare l’attacco finale di questo Giro dei Paesi baschi. Dopodichè, se i giochi rimanessero ancora aperti, ci sarà poi la crono conclusiva di Aia a decretare il vincitore finale della corsa.

  •   
  •  
  •  
  •  
Leggi anche:  Il percorso del Giro di Lombardia 2022: tutto sull'ultima classica monumento stagionale