Porte trionfa al Giro del Trentino! Nell’ultima tappa acuto di Tiralongo

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Tiralongo

L’australiano Richie Porte da oggi è ufficialmente il vincitore del Giro del Trentino: il forte ciclista di Sky ha vinto l’edizione numero 39 della corsa, anticipando in classifica generale di 22” il basco Mikel Landa dell’Astana e di 58” il ceko Leopold Konig, compagno di squadra di Porte nel forte team britannico. Il podio del Giro del Trentino dunque parla solamente straniero. Ma in realtà, che l’esito finale della gara trentina fosse questo, lo si sapeva già da un paio di giorni, dopo l’exploit di Porte a Brentonico nella 2a tappa. Senza contare che, ancora prima che il Giro del Trentino avesse inizio, la defaillance di Fabio Aru ad un giorno dal via per i suoi problemi intestinali aveva già da sola spianato di fatto la strada ad un probabile successo del tasmaniano Porte qui in questa competizione, tanto da venire indicato da tutti alla vigilia come il favorito numero 1. Ed allora ecco che la notizia del giorno diventa un’altra: l’Astana è sulle prime pagine dei giornali per la questione della licenza World Tour ed a vincere quest’oggi l’ultima frazione del Giro del Trentino indovinate chi è? Ma naturalmente proprio uno degli uomini della ”chiacchierata” squadra kazaka: l’eroe di giornata è il 37enne Paolo Tiralongo, una vita da gregario, o da mediano, per dirla con le parole di Ligabue. Sull’ultimo arrivo di questa corsa l’esperto corridore siciliano ha battuto nettamente allo sprint i due compagni di fuga, lo spagnolo Arroyo (2° al Giro d’Italia del 2010, dietro il nostro Ivan Basso) ed il colombiano Duarte, giunto 3° sul traguardo odierno.
La 4a ed ultima tappa ha preso il via questa mattina da Malè alle 10:00, per terminare a Cles dopo 161,5 km di strada. Per movimentare la frazione,gli organizzatori hanno piazzato sul percorso due asperità da superare: la salita di Fondo ed il Passo Predaia. Ed è proprio su questa seconda ascesa che è nata l’azione vincente di Tiralongo, bravo poi a bruciare i rivali sul traguardo di Cles.
Ma andiamo con ordine. Dopo 16 chilometri dal via, parte la prima fuga della giornata: sono in 15 a cercare fortuna, tra loro spiccano i nomi di Txurruka e Benedetti, ma ci sono anche i nomi di altri cercatori abituali di tappe qui al Trentino, come Sterbini, Tedeschi, Zeits, Benito e Behrane, accompagnati in questo tentativo odierno anche da Grestch, Berlato, Cecchinel, Wohrer, Tvetcov, Petilli, Sarmiento e Niyonshuti. Dietro però la Cannondale-Garmin non sembra molto intenzionata a lasciare molti margini di manovra agli avventurieri: Hesjedal e Dombrowski si mettono a macinare ritmo, tenendo così la fuga con un vantaggio intorno al minuto. Nel tratto di avvicinamento a Fondo, sul falsopiano, Benito a causa di una caduta è costretto a perdere contatto con la fuga. Ma per uno che se ne va, ne arrivano altri 3: si tratta di Moreno Moser, Rosa e Bongiorno. La presenza davanti di Rosa, non lontanissimo nella generale, smuove anche gli uomini Sky, che nel giro di pochi chilometri riassorbono l’intera fuga. Si giunge così ai -73 km col gruppo compatto. La gara per accendersi ha così bisogno di arrivare in prossimità del Passo Predaia, l’ultima asperità di questo Giro del Trentino 2015: nei primi chilometri di salita scattano in 6, si tratta di Zilioli, Chirico, Houle, Madrazo, Buchmann e di Simone Petilli, già presente nel primo gruppetto dei 15, e dunque ancora all’attacco in questa giornata. A loro vanno ad aggiungersi anche Tiralongo, Arroyo e Duarte, che si riveleranno poi essere alla fine il podio della tappa di oggi. Tra i 9 uomini al comando non c’è molto accordo ed allora Paolo Tiralongo decide di alzare l’asticella dello sforzo e prova ad andarsene da solo, dando un ritmo più forte all’andatura e provando così anche la gamba, in vista del Giro d’Italia. Il siciliano dell’Astana dopo poco viene poi raggiunto nel suo tentativo da Arroyo (Caja Rural-RGA), Zilioli (Androni-Sidermec) e Duarte (Colombia). Al quartetto di testa si aggregano a breve quindi anche Bisolti(NIPPO-Fantini) e Peraud (AG2R).
In vista del GPM del Passo Predaia, Fabio Duarte decide di uscire allo scoperto e di tentare l’azione in solitaria. L’azione del colombiano è incisiva e riesce a guadagnare un discreto margine di vantaggio sul gruppetto degli inseguitori, complice anche la discesa. Mentre ci si avvicina al circuito finale di Cles, Tiralongo ed Arroyo decidono che anche per loro è finito il momento di starsene con le mani in mano: i due esperti corridori decidono di comune accordo di lasciare il gruppetto e di andare a riprendere il fuggitivo Duarte. E la loro azione funziona, perchè ai -30 il terzetto in testa alla corsa diventa cosa fatta: il gruppo nel frattempo ha mollato ampiamente la presa sui 3 e saranno dunque proprio loro, Tiralongo, Duarte ed Arroyo, a giocarsi la vittoria della 4a tappa. Nell’ultimo strappo Arroyo prova ad allungare e a rimanere solo, ma l’asse italo-colombiano resiste e, nella volata conclusiva tra loro, il nostro Tiralongo è certamente il corridore con le caratteristiche migliori per questo tipo di arrivi: l’uomo-Astana si divora gli altri 2 e va a vincere senza troppa fatica e con un ampio vantaggio su Arroyo(2°) e Duarte (3°).
Da registrare per la classifica generale il tentativo della disperazione di Landa: lo spagnolo sull’ultima salita ha provato in due occasioni a spaventare Porte, ricevendo in risposta la rabbiosa e solida risposta della Sky, compatta nel difendere il primato del proprio capitano. Porte ha potuto così diventare definitivamente il vincitore del 39° Giro del Trentino. C’è dunque ancora un australiano nel prestigioso Albo d’Oro della corsa trentina: l’anno scorso fu Cadel Evans a trionfare qui, stavolta invece è toccato a Richie Porte. Se sono rose…fioriranno a maggio al Giro d’Italia?

  •   
  •  
  •  
  •