Romandia, 2a tappa: Albasini vince allo sprint e si prende anche la maglia!

Pubblicato il autore: Livio Cellucci Segui

Albasini

Comincia ad entrare nel vivo il Giro di Romandia con la 2a tappa da Apples a Saint Imier, la prima in linea, se si considera che il debutto di ieri è stato con la cronometro a squadre. Ed il vincitore del giorno è Michael Albasini: lo svizzero dell’Orica GreenEDGE, dopo aver già sfiorato il successo ieri nella prova contro il tempo per soli 63 centesimi di secondo, stavolta si è preso la sua rivincita con tutti gli interessi. Albasini infatti ha trionfato allo sprint in un gruppo ristretto di 49 unità e, grazie a questo successo, ed alla foratura di Geraint Thomas, che ha costretto la Sky a correre di rimessa, Albasini ha potuto così vestire anche la maglia di leader del Giro di Romandia, davanti al compagno di squadra Santaromita ed al vero leader ”in pectore” di questa corsa, Chris Froome, che ora guarda sornione Albasini dal 3° gradino della generale.

Al pronti-via della 2a tappa sono in 2 uomini ad avvantaggiarsi: si tratta di Fumeaux della IAM Cycling e di Belkov della Katusha. Il gruppo lascia fare e, dopo 9 km di fuga, il vantaggio del tandem al comando è già di 3’30”, per stabilizzarsi poi intorno ai 3’50”. In prossimità della prima salita della giornata, Fumeaux e Belkov arrivano ad avere un margine di vantaggio che si aggira anche sui 5 minuti. Nei primi 50 km di strada la situazione rimane costante, con i due battistrada che guadagnano 5’50” sul gruppo trainato da Sky. La squadra britannica, consapevole forse della durezza del percorso odierno, non sembra volersi dannare l’anima nell’andare a riprendere i fuggitivi, nonostante Fumeaux sia ora ampiamente la nuova maglia gialla virtuale della corsa, visto che il suo svantaggio da Thomas è di solo 2’07”. Si passa sotto lo striscione dei -100 con Belkov e Fumeaux che possono vantare ben 6’50” sul plotone. Il vantaggio dei due attaccanti rimane alto (4’35”) anche dopo aver scollinato sulla seconda asperità della giornata, Le Haut de la Cote. Col procedere della strada e con l’aumentare della fatica lentamente il gap comincia poi a ridimensionarsi ed in prossimità del Col Les Pontins i due attaccanti hanno 3’40” sul gruppo. Sulla terza salita di giornata la fuga inizia ad erodersi drasticamente, merito anche del campione britannico Kennaugh di Sky, che si è messo in testa al gruppo a dettare l’andatura. In prossimità della cima, il cronometro tra la fuga ed il gruppo si ferma sotto i 2 minuti, per poi scendere ancora a 1’39” al GPM. Problemi intanto dietro nella pancia del gruppo: Froome ha una foratura e c’è anche una caduta che coinvolge Niemiec, Tuft ed Hansen. Nonostante questo, il ritmo del gruppo è notevolmente superiore a quello degli ormai stanchi Belkov e Fumeaux. Ed ecco che infatti ai -22 la situazione si ricompatta definitivamente, col rientro dei 2 uomini nei ranghi. Poi ecco un colpo di scena: fora anche Geraint Thomas, la maglia gialla di questo Romandia, e Kennaugh si ferma ad aspettarlo. Intanto una ventina di corridori cerca di sfruttare la cosa e si avvantaggia in testa al gruppo: davanti ci sono Anacona, De Clercq e Silin, con Santaromita e Jeandesboz che subito dopo si uniscono a loro. Il loro tentativo di allungo dura però solo una decina di minuti, prima che il gruppo ritorni prepotente su di loro, sotto la spinta dei due uomini-Astana, Nibali e Scarponi. Ai -15 dal traguardo di Saint Imier la notizia più rilevante è il ritardo di Geraint Thomas, la maglia gialla del Romandia: 1’05”. Negli ultimi 10 km prova a partire Taaramae, ma l’estone non riesce a sfuggire dalla morsa del gruppo ed il suo vantaggio massimo è di soli 24 secondi. Il gruppo si ricompatta nuovamente in vista degli ultimi 2 chilometri. Anche se in realtà, tra una foratura ed un’accelerazione, il gruppo di cui parliamo conta a questo punto solo 49 uomini. Si arriva così al volatone finale e lo svizzero Michael Albasini batte tutti, trionfando sul traguardo di giornata ed anche nella classifica generale: Geraint Thomas infatti arriva solo 69° a Saint Imier, con ben 4’12” di ritardo sull’uomo dell’Orica GreenEDGE. Sul podio di tappa invece Albasini è accompagnato dal colombiano Pantano dell’IAM Cycling, 2°, e dal francese Alaphilippe dell’Etixx-QuickStep, 3°. Il primo italiano all’arrivo della 2a tappa è Caruso, che ha chiuso al posto. Ma anche Santaromita non può lamentarsi: il 31enne dell’Orica GreenEDGE, oltre a gioire per il successo di Albasini, può certamente essere soddisfatto del suo 8° posto finale e, soprattutto, della seconda piazza nella classifica generale del Romandia. Occhio però a Chris Froome: senza le luci della ribalta, l’uomo di Sky è già il 3° della generale, a soli 10 secondi dalla maglia gialla di Albasini…

Domani la terza tappa del Giro di Romandia prenderà il via da Moutier alle 13:00, per arrivare a Porrentruy intorno alle 17:10. Ci saranno ancora altri 4 GPM da scalare, ma il tratto più duro della tappa sarà tra il Col de la Croix ed il Col des Rangiers, ossia tra i 115 ed i 125 km di strada. Peccato però che la tappa ne preveda in tutto ben 172,5… Il percorso di domani sembra dunque l’ideale per tutti gli uomini senza ambizioni di classifica e però con grande voglia di portarsi a casa una tappa del Romandia 2015.

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